Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Anche Enrico Letta dovrebbe sforzarsi di più

Che il Presidente del Consiglio Mario Draghi presenti delle resistenze a parlare di mafia non è una novità.
Ultima esortazione rivolta al premier - a discutere del tema - è giunta dall’ex presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi. Lo ha fatto dal palco della Cgil a Cattolica rispondendo a chi le chiedeva se l'attuale Governo stesse facendo abbastanza contro le mafie. "Bisogna che la nominasse la parola. Io non gliel'ho mai sentita nominare", ha detto Bindi riferendosi a Draghi. Sono solo "cinque lettere: mafia", ha aggiunto l'ex parlamentare del Partito democratico ricevendo applausi dal pubblico. "E' un gran signore", ha detto riferendosi al premier, e lo ha voluto rassicurare: “Non ci si sporca la bocca dicendo mafia, si fa del bene, la parola va usata. Queste cinque lettere non ci devono spaventare". E ha chiosato riferendosi anche al leader del Pd Enrico Letta: "Anche al segretario di partito non farebbe male" dire quella parola.

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Draghi e Cartabia a Santa Maria Capua Vetere, detenuti gridano ''indulto, indulto''

Mario Draghi e la sommessa preghiera di ANTIMAFIADuemila

Morra: ''Draghi non ha pronunciato parola mafia e l'azione dello Stato è debole''

Per Mario Draghi non esistono Matteo Messina Denaro, la mafia e la necessità di combatterla

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy