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Macron: Ucraina non avrà mai pace se l'obiettivo finale del conflitto è schiacciare la Russia

"Oggi abbiamo adottato la raccomandazione al consiglio di dare all'Ucraina una prospettiva europea e lo status di candidato all'ingresso nell'Unione". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen dopo la riunione del collegio.
"L'Ucraina ha chiaramente dimostrato l'aspirazione e l'impegno del Paese di essere all'altezza degli standard europei. L'Ucraina è una democrazia parlamentare molto solida, che vanta un'amministrazione eccellente. L'Ucraina ha mostrato di avere un livello di deficit solido prima della guerra, ha già compiuti passi importanti per essere un'economia di mercato funzionale", ha spiegato.
Sul punto è stata immediata la risposta di Mosca. La candidatura dell'Ucraina per l'adesione all'Ue richiede "l'attenzione acuta della Russia, dato il rafforzamento dell'elemento di difesa dell'Unione Europea”, ha detto il portavoce del Cremlino Dritri Peskov. Intanto, sempre sul piano politico, ma in merito agli sforzi diplomatici per il cessate il fuoco e la fine delle ostilità tra Russia e Ucraina, il  presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che l'Ucraina non avrà mai pace se l'obiettivo finale del conflitto nel Paese è "schiacciare la Russia". Parole, le sue, che sono state accolte bene dalla Russia. In un'intervista alla tv francese Bfmtv, ripresa da Cnn, di ritorno dall'Ucraina, Macron ha detto di aver sentito dire che "l'obiettivo di questa guerra è schiacciare la Russia. Ed è qui che dico che vi sbagliate. Se si fa così, non si otterrà mai una pace negoziata". Macron ha aggiunto che nemmeno Zelensky ha l'obiettivo di schiacciare la Russia. "Il presidente Zelensky difende la sua terra. E noi vogliamo aiutarlo a farlo. A volte abbiamo vinto la guerra e perso la pace".
Sul punto, il ministro degli Esteri russo, ha detto a Bbc in un'intervista che “non abbiamo invaso l'Ucraina. Abbiamo dichiarato un'operazione militare speciale perché non avevamo assolutamente altro modo di spiegare all'Occidente che trascinare l'Ucraina nella Nato era un atto criminale". Lavrov, parlando di un rapporto ufficiale delle Nazioni Unite su presunti crimini di guerra contro i civili commessi dalle forze russe nel villaggio ucraino di Yahidne, nella regione di Chernihiv, ha dichiarato: "È un vero peccato ma i diplomatici internazionali, tra cui l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, il segretario generale delle Nazioni Unite e altri rappresentanti delle Nazioni Unite, sono messi sotto pressione dall'Occidente. E molto spesso vengono utilizzati per amplificare le fake news diffuse dall'Occidente".

Notizie dal fronte, scomparso soldato USA
Nel frattempo dal fronte si apprende che un terzo americano, Grady Kurpasi, è sparito in Ucraina, come affermano funzionari dell'amministrazione Usa citati dalla Cnn. L'ultima volta che si sono avute sue notizie è stato fra il 23 e 24 aprile. Kurpasi, capitano dei marine, dopo venti anni di servizio aveva deciso di andare volontario in Ucraina. Ritiratosi nel novembre 2021, Kurpasi era giunto in Ucraina il 7 marzo e, insieme ad altri volontari stranieri, era stato schierato in un posto di osservazione nei pressi di Kherson a fine aprile. La postazione, ha spiegato Heath, era stata attaccata il 26 aprile e Kurpasi era andato in avanscoperta insieme ad altri commilitoni. Da allora nessuno ha avuto più sue notizie. Il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha confermato la scomparsa di un terzo volontario statunitense in Ucraina ma non ne ha confermato l'identità. Secondo Heath, il dipartimento ha comunicato a Kim che Kurpasi risulta "disperso in azione" il 28 aprile. Il dipartimento di Stato ha intanto avviato le verifiche su una fotografia, pubblicata su Telegram da un blogger russo, che ritrarrebbe gli altri due volontari americani scomparsi, il trentanovenne Alexander John-Robert Drueke e il ventisettenne Andy Tai Ngoc Huynh, con le mani dietro la schiena come se fossero legati, sul cassone di un veicolo. Di Drueke e Huynh non si ha notizie da una settimana, quando erano scomparsi a Nord di Kharkiv, e si teme siano stati catturati dai russi. Intanto dal campo di battaglia le truppe ucraine hanno quasi completamente evacuato la città di Severodonetsk, attestandosi su nuove posizioni a Lysychansk a causa della distruzione dei ponti che impediscono di rifornire in maniera efficace l'altra sponda del Donec. A Ovest, continua la controffensiva verso Izyum, con pesanti scontri nell'area. A Kharkiv sono riportati pesanti scontri di artiglieria, ma la situazione a terra resta pressoché invariata. Dalla regione di Kherson, i militari ucraini sono quasi in vista del capoluogo e dell'aeroporto. Nel frattempo centinaia di civili rifugiati nell'impianto chimico Azot di Severodonetsk non sono più in grado di evacuare a causa dei continui bombardamenti dell'artiglieria russa, dicono i funzionari. Il governatore di Luhansk, Serhiy Haidai, ha dichiarato alla CNN che 568 persone, tra cui 38 bambini, si sono rifugiate nell'impianto Azot. Un leader separatista filo-russo ha affermato che le forze sostenute dai russi avrebbero riaperto un corridoio umanitario per consentire ai civili di lasciare l'impianto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Interfax.

Foto © Imagoeconomica

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