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“In money we trust”

Sullo sfondo dell'ennesimo massacro i politicanti della peggiore risma ancora una volta sputano il veleno dell'ipocrisia, della menzogna e dell'inganno.
È questo ciò che emerge dall'ultima strage, di oltre 200 sparatorie di massa dall'inizio dell'anno, che si è consumata negli Stati Uniti in cui, alla scuola elementare di Uvalde, in Texas, diciannove bambini (di cui una di 10 anni) e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.
Ecco l'ultimo bagno di sangue in cui i Repubblicani e i 'repubblichini' 'se ne lavano le mani' mentre da una parte scrivono messaggi di vicinanza alle famiglie, e dall'altra prendono i soldi dalle lobby delle armi.
Complice è il popolo il cui amore per le armi è paragonabile a quello che aveva Narcisio per la sua immagine. La politica 'democratica' americana ha regalato al mondo una nazione in cui ci sono più armi che persone. Un triste quanto pericoloso record.
Sui social, come Instagram, è facile imbattersi in foto che ritraggono il peggio della media borghesia: giardini, salotti, garage trasformati in armerie. Foto di famiglia, anche con bambini, con il padre ‘al fucile’ e la madre ‘alla pistola’.

Come riferito dalla Cnn i bambini e le due maestre uccise nella sparatoria erano tutti nella stessa classe, una quarta frequentata di solito da alunni di 9-10 anni. Il killer ha sparato prima alla nonna e poi ha avuto un incidente di auto vicino alla Robb Elementary School. Sceso dall'auto con fucile e giubbotto antiproiettile, ha cercato di entrare nella scuola superando il blocco di alcuni agenti: una volta nell'edificio ha aperto il fuoco in alcune classi. Il ragazzo è poi stato fermato dalla polizia che lo ha ucciso sul posto. Grande sgomento e dolore. Ma la doppiezza svergognata della politica non è mancata neanche questa volta. La scrittrice Bess Kalb, come riportato dal 'Fatto Quotidiano', ha raccolto una serie di messaggi di cordoglio pubblicati dai membri del Congresso Usa dell'ala repubblicana sui social mettendo in evidenza quelli di coloro che, mentre esprimevano la propria vicinanza alle famiglie dei 19 bambini e dei due insegnanti uccisi, vengono finanziati dalla lobby delle armi americana: la National Rifle Association. Una lista di 13 nomi, tra di loro anche personaggi di spicco: il più ‘corteggiato’ dai lobbisti delle armi è infatti Mitt Romney, l’ex candidato alle elezioni Presidenziali del 2012, sconfitto da Barack Obama, e oggi senatore dello Utah tra le fila del Grand Old Party. Il 'repubblichino' ha infatti ricevuto oltre 13,5 milioni di dollari di finanziamenti dalla Nra. Oltre a lui ci sono la senatrice Joni Ernst, con oltre 3,1 milioni, Rob Portman, con poco più di 3 milioni, e Todd Young, con 2,9 milioni circa. Ma scendendo tra coloro che hanno ricevuto un finanziamento meno cospicuo troviamo altri nomi importanti del panorama repubblicano. Quello di Mitch McConnell, leader della minoranza al Senato ed ex capo della maggioranza durante l’amministrazione guidata da Donald Trump che riceve dalla Nra oltre 1,2 milioni, e Ted Cruz, senatore texano di origini cubane che nel 2016 ha sfidato alle primarie repubblicane, perdendo, il tycoon. Per lui, però, ‘solo’ 311mila dollari.

Tantissimi soldi, non c'è dubbio. Ed evidentemente per i repubblichini' de' noantri e i loro mecenati del massacro sono un motivo più sufficiente per continuare a favorire la vendita di armi in una nazione disastrata, ancora una volta presa dallo sgomento più profondo. I familiari delle vittime di questi massacri hanno urlato il loro dolore durante questi anni chiedendo che si prendano le adeguate misure, ma ogni volta che si cerca di attuare una legislazione più restrittiva sul possesso di armi da fuoco, politici e lobby pro armi si appellano al Secondo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che dice: “Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere armi non potrà essere infranto". "Come Paese dobbiamo chiederci: quando, in nome di Dio, ci opporremo alla lobby delle armi?” ha domandato Joe Biden dimenticandosi di essere stato già al vertice del Paese come vicepresidente durante il mandato di Barack Obama. Anche in quell'occasione il presidente afroamericano aveva invocato leggi più severe sulla vendita delle armi. “Io se fossi Dio dall'alto del mio trono vedrei che la politica è un mestiere come un altro. E oserei dire, mi pare Platone, che il politico è sempre meno filosofo e sempre più coglione" cantava veracemente, un più che mai attuale Giorgio Gaber.

Morte nel tentativo di proteggere i loro alunni
Eva Mireles 
Imma Garcia hanno dato tutto per i loro alunni. A raccontarlo al New York Times è stata la zia di Mireles, Lydia Martinez Delgado. L’insegnante, poco più che 40enne, lavorava alla scuola elementare di Uvalde da 17 anni, era sposata e aveva una figlia. “Era molto amata ed era orgogliosa di essere un’insegnante”, ha detto la zia al New York Times. Le fa eco la cugina della maestra, Amber Ybarra, che ai microfoni del Today Show della Nbc ha dichiarato: “È stata un’eroina. Era una persona incredibile. La sua risata era contagiosa e ci mancherà. Ha messo il cuore in tutto ciò che ha fatto”. L’altra maestra uccisa dal 18enne Salvador RamosImma Garcia, lavorava presso la Robb Elementary School da 23 anni. Anche lei sposata, con quattro figli, si è sacrificata nel tentativo di proteggere i suoi bambini. “La mia ‘tia’ non ce l’ha fatta, si è sacrificata proteggendo i bambini nella sua classe. È morta da eroe. Era amata da molti e ci mancherà davvero”. Vi prego di pensare alla mia famiglia quando pregate”, ha scritto il nipote sui social.
Adesso il mondo ha gli occhi puntati su quel teatro macabro, in Texas. Ma verrà approvata una legge che vieti la vendita delle armi? No. Perché? Perché i mercanti delle armi, nel Paese dello Zio Sam, sono la politica. Politica che nella società occidentale si sta abbandonando sempre di più nel culto del denaro mentre il popolo viene aizzato contro se stesso in una danza della morte che va avanti da più di duemila anni.
(Prima pubblicazione: 26 Maggio 2022)

Elaborazione grafica by Paolo Bassani

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