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piazza pablo medinadi Jean Georges Almendras
Non basta l'indifferenza. Non basta la perdita di una vita. Non basta. E visto che non basta, bisogna continuare ad infierire sulla vittima e sui suoi cari. Bisogna continuare ad accanirsi sui morti. Sui martiri di un crimine abominevole. Un crimine della narco politica paraguaiana.
Succede che adesso, su "iniziativa" di un gruppo di abitanti della città di Curuguaty, in Paraguay, è stato chiesto alla Giunta Municipale l'immediato cambio del nome della piazza "Pablo Medina" asserendo che a suo tempo non furono informati sul cambiamento dal nome precedente. La piazza si trova nel quartiere industriale di Curuguaty, dipartimento di Canindeyú.
Secondo informazioni provenienti dal Paraguay la piazza riprenderà il nome che aveva in precedenza: "8 de Diciembre". La presidentessa del corpo legislativo municipale Maricel Centurión, rispondendo alla richiesta di un gruppo di abitanti del quartiere, ha abrogato la disposizione Numero 208/2015 disponendo l’assegnazione del nuovo nome. Il documento è passato all’attenzione del sindaco.
Già il solo fatto che sia sorta una simile iniziativa è un attentato alla memoria di Pablo Medina. E ogni attentato ha una ragione ideologica. Uno o più mandanti.
Non appena la notizia si è diffusa a macchia d'olio nella regione è sorto anche il sospetto che dietro questa sorprendente (e indignante) richiesta dei cittadini ci sia l'ex deputato colorado Julio Colmán.
Sembra che una delle promotrici sia stata Graciela Serfani, ex funzionaria pubblica e fedele al consigliere Julio Colmán, proprio colui che guidava il gruppo che partecipò alla seduta che si concluse con l’approvazione del cambio di nome.
A proposito di questa situazione i giornalisti del quotidiano ABC Color (dove Pablo Medina lavorava al momento di essere assassinato) hanno rivolto alcune domande al sindaco Nelson Martínez Portillo (ANR Añerete), il quale ha risposto che la questione dovrà essere analizzata per respingere o ratificare la richiesta di cambio.
"Per porre il veto ho bisogno di cinque voti…, ma in questo caso credo che la maggioranza abbia approvato la richiesta, ma analizzeremo bene la questione per trovare una soluzione" furono le sue parole.
Da parte sua Maricel Centurión, spiegando le motivazioni della votazione della Giunta, ha detto che non si tratta di una questione personale contro Pablo Medina, ma che hanno considerato semplicemente che non merita che la piazza porti il nome di Medina.
Ricordiamo ai lettori di Antimafia Dos Mil che nel mese di ottobre del 2015 - un anno dopo l’omicidio di Pablo Medina - i consiglieri comunali municipali di Curuguaty decisero nella loro maggioranza di approvare che una piazza ubicata nel quartiere Industriale portasse il nome del giornalista. Furono gli stessi abitanti del quartiere ad avanzare la richiesta alla Giunta Municipale. I consiglieri resero pubblica la risoluzione 208/15, che accoglieva la richiesta. Solo i Consiglieri comunali Agustín Pió Ramirez (imputato per presunta deforestazione), e Julio Colmán (indagato per presunti fatti di corruzione), si opposero all'approvazione della designazione della piazza a "Pablo Medina".
Il sottoscritto ed altri redattori di Antimafia Dos Mil (presente anche il direttore di Antimafia Dos Mil Paraguay Dr. Jorge Figueredo) siamo stati in quella piazza e abbiamo affermato pubblicamente e anche nei nostri articoli che quel conferimento era veramente il minimo che le autorità locali potessero fare per rendere omaggio ad uno dei suoi martiri.
Il minimo, perché ricordo bene ancora che nell'anniversario del crimine di Pablo e di Antonia noi marciavamo dalla piazza di Curuguaty fino alla piazza del quartiere Industriale, e le finestre e le porte delle abitazioni dei ‘curuguateños’ si chiudevano al nostro passo. Una drammatica dimostrazione non solo dell’indifferenza a rendere omaggio a Pablo ed Antonia ma anche del terrore regnante verso il narcotraffico radicato, ed imperante, nella città. Una città visibilmente inquinata dalla narco politica. Una città circondata da campi di marihuana.

piazza pablo medina 2

Oggi, a tre anni dall’approvazione di dedicare quella piazza a Pablo Medina, si ripresenta l’offesa alla memoria. Un’offesa alla figura di Pablo Medina. Un’offesa che si nasconde dietro la richiesta del vicinato palesemente proveniente da menti e poteri che furono (nel passato), additati dal giornalista che aveva le idee molto chiare rispetto alla corruzione della città dove risiedeva insieme a sua moglie Olga ed ai suoi due figli adolescenti.
Il fatto di avere le idee ben chiare, gli costò la vita.
Oggi, a quattro anni dall'abominevole crimine, non basta l’indifferenza di alcuni paraguaiani verso un martire del giornalismo locale ed internazionale. Insorgono altri attacchi dall’ombra per attentare ancora una volta non più contro la sua vita, ma contro la sua memoria e contro la sua lotta per la giustizia e per la verità.
Dyrsen Medina, figlia di Pablo Medina, ha così commentato questa decisione: "Come figlia sono molto dispiaciuta. La narco-politica è ancora forte a Curuguaty e nel dipartimento di Canindeyú. Non possono sopportare che una piazza porti il nome del giornalista Pablo Medina il quale lottò contro il male del narcotraffico e smascherò molti politici legati alla mafia del narcotraffico ed altri reati. Con questa decisione questi Consiglieri comunali dimostrano nella migliore delle ipotesi di essere complici morali del crimine organizzato, poiché cercano di zittire o cancellare dalla memoria il nome di un martire assassinato dalla mafia, ma della cui morte anche varie autorità politiche furono complici".
Ha detto anche: "In diverse occasioni Pablo Medina aveva denunciato ed evidenziato le attività illecite che vedevano coinvolto Julio Colmán. Il mandante principale di questo cambiamento sarebbe proprio Julio Colmán perché sia a lui che a Pio Ramírez davano fastidio le denunce di Pablo".
Al momento di redigere queste righe, dal Paraguay, il direttore della nostra redazione in questo paese, l'avvocato Jorge Figueredo mi comunica telefonicamente che hanno già rimosso la placca commemorativa di Pablo Medina dalla Piazza, nel quartiere industriale.
Neanche la delicatezza di aspettare la decisione finale del sindaco di Curuguaty che potrebbe persino vietare il cambio di denominazione.
Non hanno avuto (e non hanno) il più minimo gesto di sensibilità.
Così opera il sistema criminale.
Pablo Medina la tua memoria non è stata calpestata. È stata esaltata.
Veramente esaltata.

Foto di Copertina: www.diarioabccolor.com
Foto 1: Antimafia Dos Mil
Foto 2: Antimafia Dos Mil

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