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Convocati anche Vincenzo Vinciguerra e Sergio Picciafuoco

La Corte d'Assise di Bologna, durante l'udienza di ieri nell'ambito del processo ai mandanti della Strage alla Stazione di Bologna, ha stabilito la convocazione di 10 testimoni per le prossime settimane: Roberto Scardova, Antonella Beccaria, Giorgio Gazzotti e Gigi Marcucci, giornalisti, storici ed esperti che si sono occupati dell'attentato. Toccherà anche agli ex magistrati Giuliano Turone, Claudio Nunziata e Leonardo Grassi, che interverranno sulle indagini condotte sulla Strage dell'Italicus, soprattutto per la loro conoscenza in merito a "ostacoli, depistaggi deviazioni – si legge nell’ordinanza della Corte riferita dall’Ansa – che abbiano nel corso degli anni ostacolato il loro lavoro di magistrati impegnati sui temi del processo o su temi collegati”. Infine verranno sentiti Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della Strage, Vincenzo Vinciguerra, ex membro di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, e Sergio Picciafuoco, vicino agli ambienti di estrema destra che verrà sottoposto inoltre anche a un confronto con Paolo Bellini. La Corte, per quanto riguarda Vinciguerra vuole “verificare la disponibilità del testimone a dire ciò che ha espressamente dichiarato di non voler fin qui riferire, nonostante l’ampiezza delle circostanze sulle quali ha deposto in questo e in altri processi”.
Si inizierà a sentire i testimoni a partire dal 19 gennaio e l'iter verrà concluso il 29 dello stesso mese proprio con Picciafuoco.
Dopo la scadenza occorrerà stringere i tempi poiché ad aprile il presidente della Corte Francesco Maria Caruso andrà in pensione, termine che può far nascere qualche preoccupazione nelle Associazioni delle vittime poiché il processo a quel punto dovrebbe, secondo le normative, ricominciare da capo, nel rispetto del principio che il collegio giudicante è quello che ha ammesso le prove. Tuttavia negli ambienti del tribunale bolognese in molti pensano che il presidente Caruso vorrà firmare la sentenza prima del congedo.

Foto © Imagoeconomica

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