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di AMDuemila
L'intervista del procuratore nazionale Antimafia a centro studi "Gitoc"

"Nessuno è al di fuori e al di là del rischio di infiltrazione delle mafie". A dirlo è il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, nel corso di un'intervista rilasciata al giornalista e scrittore, Sergio Nazzaro, specializzato sul tema criminalità, per il centro studi internazionale Global Initiative against Transnational Organized (Gitoc).
"Le mafie vanno ad investire dove trovano maggiore opportunità. - ha continuato il magistrato - Molto spesso all’estero e non in Italia. E hanno sempre tratto grande giovamento dai periodi di emergenza e da quelli di investimenti e benessere".
E uno dei settori dove, specialmente in questo periodo, risiede maggior opportunità per le mafie di fare affari è quello sanitario-farmaceutico. Le organizzazioni mafiose "si sono già infiltrate negli appalti pubblici nella sanità. E da un po' di tempo guardano anche al mercato dei prodotti farmaceutici, guardano alle farmacie", ha spiegato de Raho. "Basta osservare i figli dei capicosca, che molto spesso hanno scelto di laurearsi in medicina - ha proseguito il magistrato -. O quanti sono i soggetti contigui alle cosche che hanno il primariato o hanno posti di grande responsabilità: dirigenti delle Asl o delle altre aziende sanitarie. O pensiamo ad alle responsabilità nel campo veterinario, laddove ugualmente è rilevata la presenza di soggetti legati alle mafie". Per il procuratore nazionale Antimafia "tutto rientra evidentemente in un grande disegno che è il progetto di infiltrare certi ambienti, acquisendo sempre più posizioni significative. E d’altro canto le ricchezze di cui le mafie dispone sono enormi". Le mafie, ha affermato, "sono contro qualunque forma di democrazia. Si muovono all’interno di esse, ma certamente non agiscono per sostenerle". Il loro fine, infatti, "è esclusivamente personale". Si arricchiscono infiltrandosi attraverso "la corruzione o altre forme relazionali" ma nel momento "in cui trovano ostacoli - ha concluso de Raho - fanno riemergere la loro vera natura".

Foto © Imagoeconomica

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