Il co-fondatore dei Pink Floyd censurato per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina

Lo spettro della censura diventa sempre più concreto.
Un consigliere di Cracovia la scorsa settimana aveva cercato di impedire al co-fondatore dei Pink Floyd Roger Waters di esibirsi in città. Il concerto è in programma per il 23 aprile 2023. Il motivo della censura? Le posizioni del cantante sulla guerra in Ucraina. Waters di recente, in una intervista alla CNN, aveva accusato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden di "alimentare il fuoco in Ucraina". Biden dovrebbe "incoraggiare Volodymyr Zelensky a negoziare" per porre fine ad una guerra che vede la Nato spingersi "fino al confine russo”.
Il cantante ha suscitato ulteriore polemica dopo che aveva scritto una lettera aperta alla moglie di Zelensky in cui ha accusato il presidente dell’Ucraina di essere il portavoce di un regime "totalitario, antidemocratico" e sostenuto da "forze di nazionalismo estremo".
Dopo un'enorme reazione sui social media, il consigliere di Cracovia Łukasz Wantuch ha ora chiesto che il concerto di Waters all'Arena di Tauron venga 'bloccato'.
Lukasz Wantuch si sarebbe appellato direttamente al sindaco della città: "Roger Waters è un aperto sostenitore di Putin”. Sarebbe "vergognoso per la nostra città. Lascialo cantare a Mosca".
Il consigliere ha aggiunto che ci potrebbero essere rischi per la sicurezza.
Le sorti del concerto, che fa parte del tour mondiale 'This is Not a Drill' di Waters, verrà decisa da parte dei funzionari della città.
Ricordiamo inoltre che il co-fondatore dei Pink Floyd e leggenda del rock britannico era finito nella ‘lista nera’ di Kiev.
Secondo il portale Myrotvórets (gestito dal "Centro Myrotvorets" e curato dall'agenzia governativa di intelligence 'Servizio di sicurezza dell'Ucraina') l'artista "ha commesso atti consapevoli contro la sicurezza nazionale dell'Ucraina, la pace, la sicurezza dell'umanità e l'ordine internazionale, nonché altri crimini". Allo stesso modo, è stato accusato di promuovere la "propaganda anti-Ucraina" e di "attaccare l'integrità territoriale dell'Ucraina", nonché di "aver partecipato ai tentativi di legalizzare l'annessione della Crimea alla Russia".
Il portale cita dichiarazioni che l'artista ha rilasciato quattro anni fa in un'intervista al quotidiano Izvestia: "So che Sebastopoli è molto importante per la Russia e i russi. Ci sono molti trattati e documenti in base ai quali la Russia ha tutti i diritti su Sebastopoli. Il cambio di potere in Ucraina, pianificato da Washington, ha semplicemente indotto Mosca ad agire di più". "Quello che voglio dire è che ora l'establishment politico statunitense non comprende il vero significato degli accordi. Li violano costantemente e affermano di poter fare quello che vogliono. Questo atteggiamento mi spaventa, perché un giorno ci ucciderà tutti" ha aggiunto. Allo stesso tempo, ha sottolineato che la demonizzazione della Russia, del suo popolo e di Vladimir Putin è usata dai politici occidentali non per combattere contro la Russia stessa, ma per controllare i propri cittadini e fare soldi.
Waters ha recentemente definito il presidente degli Stati Uniti Joe Biden un "criminale di guerra" per le sue azioni in merito al conflitto in Ucraina. Inoltre, in un'intervista con RT, il musicista ha affermato che gli ucraini potrebbero smettere di morire domani se gli Stati Uniti si sedessero con la Russia e facessero la pace, tuttavia, ha aggiunto, "l'Occidente ha altri interessi in gioco".

Fonte: thefirstnews.com

Foto: it.depositphotos.com

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