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messina-denaro-matteoTrapani: sequestro di beni contro gli imprenditori Morici, lo scenario è quello dei grandi appalti pilotati.
di Rino Giacalone - 9 aprile 2013
Polizia e Finanza da poco hanno appena finito di eseguire tra Trapani, Roma, Milano, Gorizia e Pordenone un sequestro “preventivo” di beni per 30 milioni di euro. Gli agenti di Polizia della  Divisione Anticrimine della Questura e Finanzieri del Nucleo di P.T. della Guardia di Finanza di Trapani  hanno notificato il provvedimento agli imprenditori edili Francesco e Vincenzo Morici, 79 e 50 anni, padre e figlio, una ordinanza emessa dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su richiesta del questore della città, Carmine Esposito, a conclusione di una attività investigativa coordinata dalla divisione anticrimine della questura, diretta dal dott. Giuseppe Linares. Un decreto emesso sulla base della normativa antimafia.
Tra il 2001 e il periodo odierno gli imprenditori colpiti dal sequestro secondo le conclusioni cui sono pervenuti gli investigatori di Polizia e Finanza hanno fatto incetta di appalti, grandi appalti, grazie al connubio tra mafia, politica e impresa. I loro nomi da circa 10 anni sono citati in diversi rapporti giudiziari presso le procure di Palermo e Trapani, da una parte le ipotesi di connessione con la mafia dall’altra parte le ipotesi di corruttela e frode. In un passaggio del provvedimento i giudici del Tribunale di Trapani inquadrano la figura dei due imprenditori, tra i maggiori e più famosi nell’ambito dell’imprenditoria edile siciliana, nell’ambito della cosidetta “borghesia mafiosa”, quella alla quale appartengono soggetti non per forza “punciuti” ma la cui aggressività “imprenditoriale” non sarebbe seconda a quella vera e propria di un appartenente ritualmente affiliato alla mafia. “Buongiorno, accomodatevi, vi presentiamo cos’è la mafia di questi anni quella nelle mani insanguinate del capo mafia latitante Matteo Messina Denaro”, ricercato oramai da 20 anni, uccel di bosco dal giugno del 1993.
I due imprenditori edili a Trapani hanno costruito di tutto: dai quartieri popolari Iacp, ai complessi residenziali abitativi, rioni dove si sono insediati uffici e abitazioni, urbanizzazioni e servizi, grandi opere, le nuove banchine del porto, la Funivia tra Trapani ed Erice, si sono occupati del risanamento del litorale della città, con il recupero di antiche mura, ma i loro interessi sono stati esercitati anche nella cantieristica navale o ancora, addirittura, nell’editoria e nell’informazione televisiva. Ad un certo punto alla classica omonima impresa di famiglia ne sono subentrate altre, con nomi non di immediata facile riconduzione, società e imprese che risultavano avere sedi in città lontane da Trapani, come a Roma, ma tutto sarebbe stato finalizzato a distrarre l’attenzione da quello che soprattutto nei primi anni del 2000 ha preso forma secondo il Tribunale di Trapani e cioè la nascita di uno strutturato cartello di imprese che fatto con nomi societari e nomi di imprenditori per così dire insospettabili sono servite alla mafia di Matteo Messina Denaro di conquistare grandi fette di appalti pubblici. Mafia e corruzione dentro questo sequestro e non a caso l’operazione è stata denominata “Corrupti mores”, comportamenti, usi, “corrotti”. Appalti che sarebbero stati condotti non rispettando i capitolati in ogni loro parte così da ricavare ingente denaro servito a corrompere pubblici funzionari, a pagare i politici, a sostenere le necessità dell’associazione mafiosa.
L’aspetto più inquietante è proprio questo: vi sarebbero grandi opere costruite a Trapani che fra qualche anno potrebbero presentare aspetti di decadenza strutturale improvvisa, e si parla delle banchine del porto come per esempio della Funivia, perché nella fase realizzativa non sarebbero stati impiegati i materiali giusti o nelle giuste quantità. Sono aspetti che  sono stati raccontati da alcuni degli stessi imprenditori, diversi dai Morici, che hanno partecipato ai lavori, fornito i materiali, come il ferro o il cemento. Alcune di queste opere per la verità già hanno presentato difetti di costruzione, come nel caso delle antiche mura della città, le cosidette mura di tramontana: in questo caso la Coling (romana) dei Morici, in associazione di impresa con altre società, incaricata anche della rimozione di vecchie barriere foranee e della creazione di nuove barriere di soffolta, avrebbe operato in difformità al capitolato tanto che nella stessa fase di esecuzione dei lavori le mura che per decenni e decenni avevano resistito alle mareggiate di colpo hanno rischiato di venire giù. Proprio in questo caso, una intesa tra imprese e funzionari pubblici ha “salvato” i Morici e i loro soci da guai seri, tutto è stato fatto figurare come colpa del maltempo, e l’impresa che era sfuggita nel caso in questione, per esempio, all’utilizzo, previsto come obbligatorio dal capitolato, di pontoni in mare che avrebbero dovuto garantire la contemporanea e corretta rimozione delle vecchie barriere e la collocazione delle nuove, così da preservare le mareggiate, che in quella zona c’erano sempre state, invece di ricevere contestazioni e ammende, avrebbe ritagliato quasi 500 mila euro di netto ricavo, avendo risparmiato sul pontone entrato in scena solo all’ultimo momento “per salvare le apparenze”, e nelle intercettazioni si sente commentare con soddisfazione dell’accaduto, “abbiamo fatto trenta adesso facciamo trentuno”. Lavori questi appaltati dal Comune di Trapani, e ancora in altre intercettazioni gli investigatori hanno ascoltato Vincenzo Morici fare fretta, “perché il sindaco dell’epoca, l’avv. Girolamo Fazio, Pdl, oggi deputato regionale, era prossimo alla ricandidatura”.
C’entra la politica che conta in questa indagine. Agli atti dell’inchiesta compare più volte il nome dell’ex sottosegretario all’Interno, sen. Antonio D’Alì, Pdl anche lui, berlusconiano della prima ora. D’Alì è sotto processo a Palermo (rito abbreviato chiesto dallo stesso politico) per concorso esterno in associazione mafiosa, l’accusa è anche quella di avere fatto da garante agli appalti pilotati della mafia, anche, quindi, agli appalti conquistati dalla holding imprenditoriale dei Morici. “D’Alì ha garantito per noi” avrebbero detto in diverse occasioni i Morici che in qualche caso proprio grazie a questo appoggio politico sarebbero stati in condizioni di influenzare la stesura di bandi di gara e capitolati o di conoscere in tempo i requisiti chiesti per alcuni lavori, così da aggiudicarseli ancora più facilmente.
Fiumi e fiumi di intercettazioni. Spesso Morici senior è stato ascoltato a discutere di appalti e di rapporti con la politica con un imprenditore valdericino, Tommaso Coppola, nel frattempo condannato per essere stato il deus ex machina dell’aggiudicazione pilotata di molti appalti per conto della mafia. Coppola è stato il “regista” di tante opere per conto dei capi mafia Vincenzo Virga e Francesco Pace, i boss nel tempo più vicini a Matteo Messina Denaro. E se Coppola e Morici non decidevano gli appalti da “auto aggiudicarsi” decidevano il cartello delle forniture. Addirittura dal carcere Coppola continuava ad interessarsi a questi aspetti e discutendo con un suo nipote, Onofrio Fiordimondo, che andava puntualmente a trovarlo, gli intimava di cercare del senatore D’Alì, attraverso un altro politico, Camillo Iovino (nel frattempo diventato sindaco di Valderice e che sindaco è rimasto anche dopo la condanna per questi fatti), per ricordare una serie di impegni che erano stati presi, e inoltre diceva allo stesso nipote di cercare proprio di Morici senior per ricordare a questi che “si stava facendo la galera anche per lui”.  
Le imprese del “giro” dei Morici quelle più note sono la Coling, la Eumede, la Trapani infrastrutture portuali. A descrivere le strategie imprenditoriali occulte alcuni degli indagti in diverse indagini di mafia e di corruzione come l’ex patron del Trapani calcio, Nino Birrittella, o gli ex funzionari della Provincia regionale Giovan Battista Grillo, Vito Giacalone, e non a caso in questi giorni proprio nei confronti dell’amministrazione provinciale di Trapani è stata avviata una ispezione prefettizia per il sospetto di infiltrazione mafiosa, anche legata all’arresto e alle condanne di alcuni politici che sono stati seduti nei consessi istituzionali.
Ma ad essere toccato dall’indagine, per l’ennesima volta, è stato il cosidetto “grande evento” che la città di Trapani ha conosciuto nel settembre del 2005 e cioè le gare preliminari della Coppa America, la Louis Vuitton Cup. Gli imprenditori politici contando sul sostegno politico da una parte e quello mafioso dall’altra parte hanno garantito ad una associazione di imprese apposta costituita l’aggiudicazione di ingenti commesse per oltre 40 milioni di euro, lavori in parte ancora in corso, e già colpiti da altri sequestri per il mancato rispetto di capitolati, mancato rispetto che emerge ancora meglio oggi.
E’ lungo l’elenco delle opere controllate con questo sistema in mano a Cosa nostra: la galleria Scindo Passo realizzata sull’isola di Favignana, la Funivia Trapani Erice, lavori nell’area aeroportuale, ingentoi le tangenti pagate. Questo l’elenco degli appalti finito sotto esame:

    •    ANNO 2001 – Comune Di Erice –  Appalto per i lavori di completamento della rete fognante, importo complessivo di £. 9.362.610.201. Successivamente la società accetta il pagamento dell’equo compenso nella misura di   £. 507.700.000 corrispondenti alle spese per la riduzione dei tempi contrattuali (da mesi 22 a mesi 11).    

    •    ANNO 2000/2001
– Provincia Regionale di Trapani –  Appalto per i lavori di completamento della galleria e i suoi raccordi nel tratto “Scindo Passo” della S.P. di Favignana (TP) per un importo di £. 4.430.735.307  .

    •    ANNO 2001
– Comune Di Erice –  Appalto per i lavori di completamento della rete fognante, importo complessivo di £. 9.362.610.201. Successivamente la società accetta il pagamento dell’equo compenso nella misura di £. 507.700.000 corrispondenti alle spese per la riduzione dei tempi contrattuali (da mesi 22 a mesi 11).    

    •    ANNO 2000/2001
– Provincia Regionale di Trapani –  Appalto per i lavori di completamento della galleria e i suoi raccordi nel tratto “Scindo Passo” della S.P. di Favignana (TP) per un importo di £. 4.430.735.307  .

    •     ANNO 1999/2001
– Comune Di Catania –  Appalto per i lavori di ammodernamento dell’intero complesso acquedottistico per un importo di £. 8.893.271.290. Successivamente perizie di variante e suppletiva hanno comportato un incremento contrattuale a £. 9.752.184.030. Aggiudicato in A.T.I. dalla COLING s.p.a e Coppola Tommaso.

    •    ANNO 2002
– Consorzio Ecologia e Risorse di MASSA CARRARA S.P.A – Appalto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori di ammodernamento dell’impianto di compostaggio per €. 3.049.512,91. Aggiudicato da Consorzio Ravennate nonché delle imprese mandanti COLING S.P.A. (capogruppo) e TEC.A s.r.l.;

    •    ANNO 2002 – Consorzio ecologia e risorse di MASSA CARRARA S.P.A – Appalto del servizio di bonifica e messa in sicurezza impianto in località Gotara per un importo di €. 490.000,00.

    •    ANNO 2003 – Ufficio Genio Civile Trapani –  Cottimo fiduciario per i lavori di pronto intervento nella C/da Difali di Erice per la riduzione dello stato di rischio a seguito caduta massi per un importo di €. 258.190,38

    •    ANNO 2004 – Autorita’ Portuale della Spezia –  Appalto ampliamento aree di sosta in località Stagnoni, La Spezia, per un importo di €. 1.917.445,15

    •    ANNO 2004
– Comune Di Massa –  Appalto per completamento interventi per depurazione con realizzazione collegamento fognario Querce a depuratore Cersam 1° lotto per un importo  di €. 767.360,68

    •    ANNO 2004/2005 – Autorita’ Portuale Di Trapani, ai sensi Disposizione nr. 1 del 08.10.2004 del Capo Dipartimento Protezione Civile (Ordinanza del Consiglio dei Ministri nr. 3377 del 22.09.2004, per la realizzazione opere infrastrutturali per lo svolgimento pre-regata della XXXII Coppa America) –  completamento delle opere foranee, I° stralcio funzionale e di costruzione delle banchine a ponente dello sporgente Ronciglio, importo €. 41.847.412.03, aggiudicato all’A.T.I. “Società Italiana Dragaggi S.p.a.” con la qualifica di “capogruppo” e imprese, qualificate “mandanti” “I.R.A. Costruzioni Generali S.r.l.” – “COLING S.p.a.” – “Cooperativa San Martino” – “Dredging International NV” –  “I.C.E.L. S.a.s”. In data 24.11.2005 vengono affidati all’A.T.I. i lavori di realizzazione di un campo boe e sistemi di ormeggio alle banchine settentrionali, ripristino del basolato e ringhiere lungo la banchina del viale Regina Elena in Trapani,  manutenzione straordinaria della banchina Colombaia con importo di  €. 1.049.714,70, avvalendosi delle deroghe di somma urgenza di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri ;

    •    ANNO 2005/2010 – Comune Di Erice –  Appalto per i lavori di completamento della rete fognante (3° stralcio) per un importo di €. 5.903.545,34, aumentato con successiva perizia di variante a €. 6.197.934,82.

    •    ANNO 2005 – Comune Di Erice –  Appalto per i lavori di ripristino della FUNIVIA Trapani - Erice per un importo di €. 7.706.248,83. Successiva perizia di variante ha comportato un incremento dell’importo definitivo  a €. 8.773.243,87.

    •    ANNO 2005 – Comune Di Custonaci –  Appalto per i lavori di sistemazione idraulica nella c.da Sperone e smaltimento acque con il canale che adduce alla c.da Cornino per un importo di €. 1.241.187,60, portato a seguito di perizia di variante a  €. 1.300.339,55. Aggiudicato in a.t.i. dalla S.E.T. s.p.a. e dalla Coling s.p.a.       

    •    ANNO 2005 – Comune Di Trapani –  Appalto per i lavori di ripristino del basolato Corso Vittorio Emanuele, Viale Delle Sirene, Carosio, Argentieri, S. Agostino in Trapani per un importo di €. 1.282.774,64

    •    ANNO 2006 – AUTOSTRADE PER L’ITALIA –  Appalto per lavori di manutenzione interventi di risanamento della galleria Coronata al Km 1+176 in Genova per un importo di  €. 726.595,20  

    •    ANNO 2006/2008 – Comune Di Trapani –  Appalto per i lavori per l’ammodernamento della rete di distribuzione dell’acqua potabile, zona Fontanelle sud – 1° stralcio, importo di €. 1.798.694,96., incrementato a €. 1.836.281,65

    •    ANNO 2007 – AIRGEST s.p.a. –  Appalto per i lavori di ristrutturazione dell’aereostazione e degli impianti dell’aeroporto civile “V. Florio” di Trapani per €. 5.752.183,94., aggiudicato dal R.to Temporaneo di Imprese costituito dalla COLING s.p.a. (capogruppo), dalla Novaimpianti s.n.c di Antonio Nicastro & C. e dalla Edilcentro Servizi s.r.l.

    •    ANNO 2007/2008 – Comune Di Trapani –  Appalto per i lavori di collegamento della stazione di pompaggio di via Marsala con la fognatura di via Campobello per un importo complessivo di €. 368.699,74  .

    •    ANNO 2007
– Comune di Trapani   Appalto per i lavori di riqualificazione della litoranea nord di Trapani – 1° stralcio, importo di  €. 1.728.761,09., in ATI alla Morici Francesco e C. s.a.s e Società Italiana Dragaggi S.p.a ;

    •    ANNO 2010 – AIRGEST s.p.a. –  Appalto per i lavori di manutenzione straordinaria per il livellamento pavimentazione del piazzale aeromobili dell’aeroporto civile “V. Florio” di Trapani per un importo di  €. 36.835,00

    •    ANNO 2011 – Provincia regionale di Trapani –  Appalto per i lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della strada S.P. 39 di Favignana (TP) per un importo di €. 719.133.13     

    •    ANNO 2011 – Azienda sanitaria di Trapani –  Appalto per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche dell’ospedale S. Antonio Abate di Trapani per un importo  di  €. 958.757,86.

Il sequestro odierno riguarda patrimonio immobiliare e mobiliare (case, terreni, ville, autovetture, conti correnti, barche a vela) nella disponibilità di MORICI Francesco e MORICI Vincenzo, interi complessi aziendali - beni mobili, immobili, mobili registrati, conti correnti -  e tutte le quote sociali delle seguenti società/imprese: MORICI FRANCESCO & C. Sas; MORICI IMMOBILIARE di MORICI Francesco & C. Sas; COLING S.p.a. Con sede in Roma, in via Ruffini nr. 2/A; Impresa Individuale MORICI Francesco; Impresa Individuale MORICI Vincenzo; Quota intestata alla COLING S.P.A. della TRAPANI INFRASTRUTTURE PORTUALI S.C.A.R.L. con sede in Roma, via Carlo Zucchi nr. 25, presso la “Soc. Italiana Dragaggi S.p.A.”; Quota intestata alla MORICI FRANCESCO & C. S.A.S. della LITORANEA NORD S.C.A.R.L; Quota intestata alla COLING S.P.A. della LA FUNIVIA S.C.A.R.L.; Quota intestata alla COLING S.P.A.  della SPERONE S.C.A.R.L.; Quota intestata alla COLING S.P.A. della TORRE ASCENSORI S.C.A.R.L.; Quota intestata a MORICI VINCENZO della EUMEDE S.R.L. con sede in Roma, Largo Gaetano La Loggia nr. 33; Quota intestata a MORICI VINCENZO della PORT SERVICE S.R.L. ; Quota intestata a MORICI FRANCESCO della TRAGHETTI DELLE ISOLE S.P.A.. Con il medesimo decreto, accogliendo l’urgente proposta patrimoniale, il Tribunale di Trapani - Sezione Misure di Prevenzione ha altresì ordinato, per il periodo di sei mesi, la sospensione degli organi amministrativi delle seguenti società, disponendone l’amministrazione giudiziaria: TRAPANI INFRASTRUTTURE PORTUALI S.C.A.R.L. con sede in Roma, via Carlo Zucchi nr. 25, presso la “Soc. Italiana Dragaggi S.p.A.” ; LITORANEA NORD S.C.A.R.L. ; LA FUNIVIA S.C.A.R.L. e relativi cantieri; SPERONE S.C.A.R.L. ; TORRE ASCENSORI S.C.A.R.L.; EUMEDE S.R.L. con sede in Roma, Largo Gaetano La Loggia nr. 33. In totale, sono stati sequestrati: 142 beni immobili  (di cui nr. 104 intestati alle società);  37 beni mobili registrati (di cui nr. 26 intestati alle società);  36 conti correnti/rapporti bancari (di cui nr. 21 intestati alle società); 5 società/imprese (interi complessi aziendali); 9 partecipazioni societarie e sottoposte ad amministrazione giudiziaria 6 società, per un valore complessivo dei beni sequestrati/sottoposti ad amministrazione giudiziaria - stimato in atti - pari a oltre 30 milioni di euro.

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