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La mia inchiesta tv sulla fine dell’ergastolo ostativo e lo scoop sul boss Giuseppe Graviano.
Ma ci sono anche i pompieri dell’informazione.
Il giornalismo è testimonianza. E i colleghi di Antimafia Duemila - unici a fare un lavoro certosino di testimonianza continua sulle mafie e sui processi - hanno tascritto tutto lo Speciale andato in onda ieri sera e vi invito a leggere tutto qui nel link. Grazie ad Aaron Pettinari caporedattore che ha dato un contributo prezioso alla mia inchiesta con gli altri 16 autorevolissimi intervistati.
Un lavoro di documentazione utile e ringrazio di cuore i colleghi per diffondere fedelmente i fatti.
Lo voglio dire chiaramente:
questa informazione ‘dà fastidio’ . Come ‘danno fastidio’ certi magistrati come Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita spesso esclusi per principio dai circuiti informativi dalle logiche di lobby e gruppi di potere che condizionano l’informazione. Ne sono testimone. Infastidisce che Di Matteo affermi che la trattativa stato-mafia è in sentenza passata in giudicato a Firenze. Vorrebbero ribaltare anche le sentenze definitive? Infastidisce che Di Matteo dica che le sentenze della Cedu e della Corte Costituzionale vadano - di fatto non nella volontà - nella direzione delle richieste di cosa nostra. Infastidisce la memoria e la lettura dei fatti del Consigliere Ardita che non guarda in faccia a nessuno, soprattutto sulle carceri e il 41 bis, sua grande esperienza da ex Dirigente dell’ufficio detenuti del DAP.
Stridono i denti a chi non vuol sentire la verità ed é pagato nel ruolo di ossessivo controllore dei circuiti informativi per mettere la polvere sotto i tappeti. Per tacitare, per annacquare le notizie e gli effetti dirompenti dei fatti analizzati e contestualizzati. Per spingere ai margini chi le notizie le trova e le dà. I pompieri dell’informazione.
Vedrete per questo emozionanti e suggestive fiction sulle mafie, invece delle inchieste toste in prima serata.
É il Potere che decide al posto dei cittadini.
Oggi si vuole ‘chiudere’ con le stragi, si vuole 'voltare pagina': é nei fatti.
La nostra garanzia è la magistratura indipendente che ha giurato fedeltà alla Costituzione.
Si vuole archiviare la memoria e archiviare i giornalisti con la memoria. La memoria è una minaccia per il Potere. Si vuole spazzare via la forza dei fatti e sostituirli alle opinioni. Si vuole mistificare la realtà per rassicurare in modo soporifero i cittadini.
Le notizie che svegliano sono detestate dalle lobby che condizionano l’informazione. Le scelte politiche in tema di giustizia - come la riforma in atto - vanno nella direzione dell’ingiustizia. Improcedibilità nel secondo grado dopo un periodo di tempo. Bavaglio ai magistrati.
Io non starò mai zitta.
Le mie inchieste appartengono ai cittadini e camminano sulle loro gambe.

Tratto da: 19luglio1992.com

Foto © Davide de Bari

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