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trinagolo pericolos libera Presenta il Rapporto "Il Triangolo pericoloso. Mafie, corruzione e pandemia"

Bocciato l'impegno della politica nel contrastare le organizzazioni mafiose. E’ questo il quadro che si delinea dal rapporto di Libera 'Il Triangolo pericoloso. Mafie, corruzione e pandemia’ sulla percezione e presenza delle mafie e della corruzione nel nostro paese nell'anno del Covid. Libera, che ha raccolto i risultati dell'indagine curata da Demos su un campione di 995 persone intervistati nel mese di novembre, notifica che l'83% degli intervistati ritiene che i politici nazionali hanno favorito l'espansione delle mafie in Italia mentre l'81% ritengono colpevoli i partiti politici e i politici locali. Dall’indagine emerge inoltre "la netta consapevolezza sulla diffusione oramai nazionale (26%) e, soprattutto, internazionale (45%) del fenomeno mafioso".
I risultati dell'indagine mostrano che il 55% degli intervistati valuta negativamente le politiche dello Stato per contrastare la Mafia, mentre "l'impegno della politica per contrastare la Mafia" è valutato negativamente dal 60%. Una larga maggioranza degli intervistati (66%) valuta positivamente il 41 bis l'impiego del carcere di isolamento per i mafiosi. I settori dove la Mafia è più attiva per il 43% degli intervistati riguardano gli ecoreati, in particolare la gestione dei rifiuti, al secondo posto dopo i traffici di droga (63%). Dalla risposta del campione intervistato al quesito 'secondo lei la Mafia oggi rispetto al passato è più o meno legata ai professionisti e colletti bianchi' emerge, spiega Libera, "la netta percezione, espressa dalla grande maggioranza degli intervistati, di una Mafia sempre maggiormente legata ai professionisti/colletti bianchi": appena il 10% del totale pensa che le cose vadano meglio rispetto al passato, cioé che la Mafia sia meno legata di prima ai 'colletti bianchi', mentre la maggioranza (45%) ritiene che lo sia maggiormente e la restante parte (39%) in misura uguale rispetto al passato.

Per leggere il Rapporto “Il Triangolo pericoloso. Mafie, corruzione e pandemia”: Clicca qui!

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