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Conte: "Longo uomo delle istituzioni che ha già operato in Calabria a difesa della legalità"

E' stato finalmente trovato l’accordo per il nuovo commissario alla Sanità in Calabria. A ricoprire l'incarico è il prefetto Guido Longo: a lui il compito di prendere il posto di Saverio Cotticelli, silurato “con effetto immediato” settimane fa dopo aver dichiarato a Rai3 di non sapere che spettava a lui preparare il piano Covid per l’emergenza. A dare l’annuncio della nuova nomina è stato lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter: “Longo è un uomo delle istituzioni”, ha scritto, “che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità”. Longo è intervenuto poco dopo: “Ho accettato come atto d’amore verso la Calabria", ha detto, “la Regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio è anche un dovere istituzionale verso il governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.

Carriera di rilievo
A 67 anni Longo vanta una lunga e ricca carriera prima come poliziotto e poi come prefetto. Per oltre 40 anni ha lavorato nell’amministrazione dell’Interno, ricoprendo importanti incarichi come questore e come prefetto. Il suo ultimo incarico è stato quello di prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui è andato in pensione. In precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. Ha ottenuto risultati brillanti da questore di Caserta, quando riusciì a infliggere duri colpi al clan dei “Casalesi”. Fu Longo, proprio da questore di Caserta, a coordinare le indagini che portarono all’arresto dei latitanti dei Casalesi Antonio Iovine, Michele Zagaria e, soprattutto, del capo assoluto del clan, Francesco Schiavone, detto “Sandokan". Quindi la promozione a Prefetto e la sua nomina a Vibo Valentia, dove è rimasto per due anni. Ha lavorato a lungo nella squadra mobile di Palermo, sezione narcotici e omicidi. Ed è poi passato alla direzione investigativa antimafia, dove, come ricorda Repubblica, ha indagato sulla morte del giudice Falcone.

Foto © Imagoeconomica

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