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di Domenico Di Fatta e Luigi Barbieri
Incontro degli studenti del Liceo "Dolci" al magazzino confiscato alla mafia
Un sabato di Ottobre, la scuola chiusa, ma circa settanta ragazzi del Liceo Dolci di Palermo, in un bene adiacente alla scuola confiscato alla famiglia Jenna, ma riconducibile ai Graviano, che si spera possa essere dato ai ragazzi del Dolci e al quartiere sentono il bisogno di riunirsi per testimonianze di chi la mafia la contrasta ogni giorno. Due magistrati Mario Conte e Francesco Del Bene che avvertano il desiderio, già da tempo, di parlare agli studenti. Graziella Accetta, mamma di Claudio Domino e Massimo Sole fratello di Giammatteo, entrambi uccisi da mano mafiosa e Giovanni Paparcuri, ex autista di Chinnici e Falcone. Il solito incontro, le solite belle parole sul valore della legalità ... e poi tutti a casa. Difficile spiegare perchè, ma non è andata così. In quel magazzino, Giovanni ha detto che le tre ore sono volate via, con grande attenzione dei ragazzi e che essere al Magazzino è come se facessimo una SOVERCHIERIA ai mafiosi. Del Bene, con momenti di commozione autentica, ci ha invitato a ribellarci e a non accettare di vivere da spettatori. Il Dott. Conte ci ha ricordato che ciascuno di noi, a prescindere dalla sua professione, deve impegnarsi in prima persona per fare nel suo piccolo il proprio dovere. Poi le testimonianze toccanti di Graziella e Massimo, il ricordo dei tanti bambini uccisi e di tanti ''INVISIBILI'' che spesso lo Stato, una parte dello Stato ha dimenticato. E poi i ragazzi, gli alunni ed ex alunni sempre presenti quando il progetto legalità chiama. ''E' stata un'esperienza delicata ed emozionante. Grazie" dice una ragazza della terza B, Maria, felice di avere incontrato queste persone. Grazie per avermi coinvolto, afferma Roberta, ex alunna arrivata il giorno prima a Palermo, perchè studia fuori e poi tante domande, la voglia di rimanere ancora, senza guardare l'orologio, con lacrime che scendevano tra gli studenti e tra i graditi ospiti. E poi la testimonianza di una mamma, compagna di classe del piccolo Claudio, avevano vissuto insieme pure il giorno della Prima Comunione, parole autentiche, vere, di chi, casualmente, incontra la mamma di Claudio. Gli articoli che facciamo in genere li scrivono i ragazzi, ma stavolta è stata la scuola a ''buttare giu", senza pensarci troppo poche, ma sincere parole perchè ringraziamo chi oggi ha dato testimonianza, ma facciamo un elogio ai giovani di Brancaccio, spesso etichettati, bollati come irredenti, e che oggi con la capacità di ascoltare, con domande pertinenti, con la loro voglia di essere in prima linea hanno mostrato che la mafia non è invincibile, che le nuove generazioni vogliono capire, comprendere ed agire ''PRESTO E BENE'' come avrebbe detto Danilo Dolci. Proprio per questo il preside del Liceo Dolci Domenico Di Fatta e il referente della Legalità Prof Luigi Barbieri hanno deciso di firmare loro questo breve, ma speriamo incisivo articolo... Grazie ragazzi, in questo momento difficile per il nostro Liceo siete una risorsa.

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