Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Primo Piano Stragi '93, Berlusconi indagato a Firenze, a Palermo potrà non rispondere

Stragi '93, Berlusconi indagato a Firenze, a Palermo potrà non rispondere

di Davide de Bari
A decidere sulla deposizione sarà comunque la Corte d’Appello di Palermo

Silvio Berlusconi è indagato nel procedimento aperto dalla procura di Firenze sulle stragi mafiose del 1993. La notizia si apprende a Palermo e conferma le indiscrezioni circolate già nell’ottobre del 2017. Gli avvocati Franco Coppi e Niccolò Ghedini che assistono l’ex premier, dopo la citazione a deporre del loro assistito da parte dei difensori di Marcello Dell’Utri nel processo sulla trattativa Stato-Mafia, avevano chiesto alla Corte d’Assise d’Appello di Palermo di definire in quale veste giuridica sentirlo: se come teste o indagato di reato connesso, stato questo che gli consentirebbe di avvalersi della facoltà di non rispondere. I legali di Berlusconi hanno ottenuto dai pm fiorentini la conferma ufficiale delle indiscrezioni giornalistiche circolate nel 2017. L'inchiesta su Berlusconi e sullo stesso Dell'Utri fu già riaperta (i due erano già stati indagati e archiviati) a seguito delle intercettazioni in carcere dei colloqui del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, che tirava in ballo il leader di Forza Italia come complice e mandante occulto degli eccidi in Continente. "Berlusca mi ha chiesto questa cortesia, per questo c'è stata l'urgenza” diceva il capomafia durante l’ora di passeggio con il camorrista Umberto Adinolfi.
Non è la prima volta che Berlusconi e Dell’Utri vengono indagati per le stragi. Vent’anni fa la Procura di Firenze aveva indagato Berlusconi e Dell’Utri, sotto le sigle “Autore 1” e “Autore 2”, per le stragi del ‘93 commesse a Roma, Firenze e Milano fino ad arrivare alla mancata strage dello Stadio Olimpico di Roma del ‘94. Per gli inquirenti quei fatti di sangue rientravano “in un unico disegno che avrebbe previsto una campagna stragista continentale avente come obiettivo strategico (anche) quello di ottenere una revisione normativa che invertisse la tendenza delle scelte dello Stato in tema di contrasto della criminalità mafiosa”.
All’interno del processo sulla trattativa Stato-Mafia a chiedere di sentire l'ex premier erano stati i legali di Marcello Dell'Utri a cui l'accusa, rappresentata dai sostituti procuratori generali Giuseppe Fici e Sergio Barbiera, si era associata. La Corte aveva accolto la richiesta disponendo la citazione di Berlusconi per riferire "quanto sa a proposito delle minacce mafiose subite dal governo da lui presieduto nel 1994 mentre era premier". Secondo la sentenza di primo grado la minaccia fu trasmessa tramite l'ex senatore di Forza Italia.
Convocato a processo per il 3 ottobre, l'ex cavaliere aveva "declinato" l'invito, sostenendo di non poter essere presente in quella data per via di impegni istituzionali al Parlamento europeo. Adesso, spetterà comunque ai giudici, che dovranno valutare la sussistenza dell'eventuale connessione tra il processo e l’indagine di Firenze.

Foto © Imagoeconomica

ARTICOLI CORRELATI

Stato-mafia: causa ''impedimento'' Berlusconi non deporrà il 3 ottobre

Stragi '93, Berlusconi e Dell'Utri indagati a Firenze

Berlusconi e Dell'Utri indagati: verità su mandanti esterni stragi '93!

Graviano, Berlusconi, il 41bis e quel passato che ritorna

Stato-mafia: Berlusconi dietro le stragi del '93?

Le recensioni di AntimafiaDuemila

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...

THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...


LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...

UN EROE BORGHESE

UN EROE BORGHESE

by Corrado Stajano

L'Italia degli anni settanta è l'Italia della loggia...


ECONOMIA DROGATA

ECONOMIA DROGATA

by Giorgio Malfatti di Monte Tretto

La criminalità organizzata dedita al narcotraffico ha portato...

GLI AGNELLI

GLI AGNELLI

by Antonio Parisi

Quando il conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, insieme...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa