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Si tratta del delfino del presidente destituito Evo Morales
Tra i primi provvedimenti "il bonus contro la fame" alle fasce più esposte della popolazione

Torna la sinistra al potere in Bolivia. Luis Arce, il candidato del Movimento per il socialismo (Mas), sarà il nuovo presidente del Paese. Il rappresentante del partito dell'ex presidente Evo Morales, accompagnato dal candidato a vice David Choquehuanca, ha incassato secondo gli exit poll ufficiali oltre il 50 per cento delle preferenze degli elettori, aggiudicandosi in questo modo la vittoria al primo turno alle elezioni presidenziali tenute questa domenica.
Arce ha parlato dell'impegno a costruire un "governo di unità nazionale" per riportare l'unità nel paese, anche "apprendendo e superando" gli errori del passato. Secondo l'istituto Ciesmori, il Mas ha ottenuto il 52 per cento delle preferenze, contro il 31 per cento dei Comunità cittadina (cc), il partito dell'ex presidente Carlos Mesa, giunto secondo. Il partito di Morales si sarebbe imposto soprattutto nella città sede del governo, La Paz (65 per cento contro 31 per cento del Cc), e nel tradizionale "feudo" socialista di Cochabamba (63 per cento contro 34 per cento). Gli exit poll realizzati da "Tu Voto Cuenta" assegnano ad Arce il 53 per cento delle preferenze contro il 30,8 per cento di Mesa. Nella giornata di sabato, il Tribunale supremo elettorale (Tse) aveva avvertito che non avrebbe diffuso i dati parziali dello scrutinio, ritenendo "non affidabile" il sistema Diprem. Una "cauteka" imposta dalla necessità di non ripetere gli errori registrati in occasione delle precedenti elezioni. Morales ha salutato il successo anticipando il controllo del Mas in entrambi i rami del parlamento. "Siamo tornati a milioni e ora restituiamo la dignità e la libertà al popolo", ha scritto Morales in un messaggio pubblicato sul proprio profilo Twitter aggiungendo che sarà solo questione di tempo per il suo ritorno in patria. Luis Arce Catacora è nato a La Paz il 28 settembre del 1963. Laureato in Economia all'università Mayor de San Andres (Umsa), Arce ha ottenuto un master in Scienze economiche all'Università di Warwick, in Inghilterra, paese che lo ha ospitato tra il 1996 e il 1997. Dal 1987 al 2006 ha lavorato all'interno della Banca centrale della Bolivia. il nuovo presidente è stato ministro delle Finanze della Bolivia in due occasioni: dal gennaio del 2006 al giugno del 2017 e dal gennaio a novembre del 2019.
Le elezioni tenute domenica mettono fine a una crisi politica e istituzionale durata quasi un anno. Alle presidenziali del 20 ottobre scorso, Morales era risultato vincitore del primo turno, ma con un margine non sufficiente - ai sensi della Costituzione - per evitare il ballottaggio. Dopo un black out negli scrutini, durato alcune ore, le autorità elettorali annunciavano a sorpresa un vantaggio tale da consacrare Morales presidente sin dal primo turno. Dinanzi alle prime denunce di frode, il governo chiedeva l'intervento dell'Organizzazione degli stati americani (Osa): ricevuto il rapporto elaborato dai tecnici dell'ente panamericano, che denunciava "vizi" nelle procedure di voto e di scrutinio delle elezioni presidenziali, Morales annunciava il rinnovo delle autorità elettorali e annunciava un ritorno del paese alle urne. Un duplice annuncio che non è bastato a interrompere la protesta in corso nel paese. Poco dopo sarebbe stato il Capo di Stato Maggiore delle Forze armate, il generale Williams Kaliman, a caldeggiare l'abbandono di Morales mettendo in atto, di fatto, un colpo di Stato che ha portato al potere la neo liberale Jeanine Anez come presidente ad interim. A seguito della sua destituzione Il "cocalero" si sarebbe trasferito prima in Messico, primo paese ad offrire assistenza, e quindi in Argentina. Da Buenos Aires, l'ex presidente ha continuato ad animare e coordinare la campagna elettorale del Mas denunciando il golpe subito.
Le elezioni, in origine previste ai primi di maggio, erano slittate al 6 settembre a causa del sopraggiungere della pandemia. Per lo stesso motivo il 23 luglio il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha posticipato ulteriormente la data al 18 ottobre mentre l'eventuale ballottaggio si terrà il 29 novembre. L'insediamento delle nuove autorità è previsto invece per dicembre. La nuova data delle elezioni è stata approvata con una legge dall'Assemblea legislativa plurinazionale. Il partito Mas ha criticato inizialmente il rinvio insieme a numerose organizzazioni sindacali e movimenti sociali facendo poi rientrare la protesta ed aderendo ad un accordo con il governo. Il 3 agosto contro il rinvio del voto era stato indetto uno sciopero generale, con il blocco delle principali vie di comunicazione dei nove dipartimenti di cui si compone il paese. Nel frattempo il neo presidente Arce ha annunciato che la prima misura che intenderà adottare è quella di pagare "il bonus contro la fame" alle fasce più esposte della popolazione. "Lo avevamo detto durante la campagna elettorale, la prima cosa che faremo è pagare il sussidio contro la fame", ha detto. Provvedimento "già approvato dall'Assemblea e che l'attuale governo 'ad interim' non ha disposto nonostante il finanziamento sia assicurato", ha aggiunto Arce intervistato da "Cadena A". La misura, ha spiegato l'ex ministro delle Finanze dei governi di Evo Morales, servirà anche a incentivare la domanda interna, asset fondamentale per la sua visione della politica economica. "Occorre in parallelo pensare nella ricostruzione della produzione", penalizzata - a detta di Arce - dalle scelte adottate dal governo di Jeanine Anez. Nella prima dichiarazione alla stampa rilasciata alla chiusura delle urne, Arce aveva assicurato che si sarebbe impegnato per costruire "un governo di unità nazionale". "Stiamo recuperando la certezza per poter riattivare ogni tipo di attività economica, a beneficio della piccola, media e grande impresa ma anche al settore pubblico e a tutte le famiglie boliviane", ha proseguito l'esponente del Movimento per il socialismo (Mas), partito che ha governato per 14 anni il paese andino, garantendo che governerà "apprendendo e superando i nostri errori".

Fonte: Agenzia NOVA

Foto © Reuters

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