Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Nelle ultime ore la comunità mapuche Quemquemtrew, che sta recuperando il proprio territorio a El Bolsón del Rio Negro in Argentina, è stata aggredita dall’apparato repressivo dello Stato cileno. Minorenni, giovani e donne hanno subito l’aggressione smisurata in un’operazione di sfratto, in cui (come nella peggiore distopia immaginabile) vi è stato dolore, sangue e sofferenza degli oppressi, come in una copia carbone degli orrori commessi durante la fatidica campagna del deserto realizzata nella Repubblica Argentina tra il 1878 ed il 1885, quando i nomi dei potenti erano altri. Oggi loro non ci sono più, ma le loro azioni continuano ad essere eseguite da altri col terrore. Col terrore diretto verso i deboli. Il terrore manipolato dai presunti proprietari di questi territori, come Rolando Enrique Rocco e suo fratello, in base alle informazioni che circolavano nele settimane scorse sulla stampa egeoinca al potere.
Ma chi sono veramente questi personaggi i cui nomi sono venuti alla luce nelle ultime ore, e che sono collegati con questi episodi di inaudita brutalità?
Nell’indagine realizzata dal giornalista Gustavo Figueroa per il quotidiano Walmapu di Mar a Mar si può intravedere il lato oscuro di questi personaggi: i nomi di Alberto Osvaldo e Rolando Enrique Rocco appaiono in diversi rapporti ufficiali del Ministero dell’Agicoltura e Allevamento e Pesca della Nazione. I loro nomi si ripetono e si intrecciano con quelli della Papel Prensa S. A., della Compañía de Tierras Sud Argentino S.A. e della Compañía de Tierras Tecka S.A.
Tutti questi condividono la stessa attività: foreste coltivate.
Il primo decreto è del 2 marzo del 1999. Qui risulta la approvazione, da parte del Ministero dell’Economia, Opere e Servizi Pubblici e dell’ex Segreteria dell’Agricoltura, Allevamento, Pesca e Alimentazione, per l’approvazione delle richieste e dei solleciti inoltrati in quel period per lo Sfruttamento Forestale. In questo stesso documento risultano: 100 ettari per la famiglia Rocco, 200 per Héctor Magnetto (Papel Prensa), 362 per Luciano Benetton (Tierras del Sud) e 1000 per Federico Ochoa (Tierras Tecka).
Nel 2009 riappare la famiglia Rocco con la creazione della società "Forestar -Ganadera- Società a Responsabilità Limitata", la quale, con un capitale di 12.000 pesos, si aggiudica il diritto di sfruttamento per 90 anni, sia per proprio conto sia per conto di terzi; “Acquisizione, vendita e/o permuta di beni immobili urbani o rurali, compravendita di terreni e delle relative suddivisioni, frazionamento di terre, urbanizzazioni con finalità di sfruttamento, affitto o alienazione, compreso per il regime di proprietà orizzontale, vendita in contanti o con finanziamenti propri o di terzi, così come per i lotti urbanistici, i complessi sportivi, turistici e/o alberghieri.
Senza alcun dubbio siamo di fronte ad una società con caratteristiche estremamente ampie e flessibili. In poche parole la famiglia Rocco poteva (e può fare) di tutto senza alcuna restrizione o limitazione.
In terzo luogo già il 27 agosto del 2012 la famiglia Rocco aveva ricevuto un finanziamento, senza obbligo di rimborso, di 8.486,10 dollari, previsto dalla legge N. 25.08 per gli Investimenti per i Boschi Coltivati. Stranamente, tra i beneficiari della stessa legge e nello stesso anno, figura la società Papel Prensa S.A. come beneficiaria di 237.744,32 dollari; nel senso che Papel Prensa S.A. ha ricevuto il 10% del totale dei finanziamenti previsti in quell’anno. Perchè mai si concede un credito del genere, senza obbligo di restituzione, ad una società come la Papel Prensa S.A. quando un simile finanziamento non è previsto per imprese di questa categoria?
Infine, in quarto luogo, la famiglia Rocco è stata beneficiaria di un condono per debiti per il periodo anteriore al 2021; ciò significa che la famiglia Rocco non ha pagato nulla dal 1999 al 2021 e quindi non sarebbe stato necessario finanziare ulteriormente la società. Ma non basta, perchè nello stesso decreto si esentava Rolando Rocco dal pagamento della Tassa per i Servizi Municipali (al 100 %) per tutto l’anno 2021, sbattendo sulla faccia dei cittadini de El Bolsón e Río Negro cosa rappresenta ecosa significa avere una sociatà a responsabilità limitata.
Questa relazione rivela la vicinanza della famiglia Rocco con il proprietario terriero Luciano Benetton e con situazioni in cui lo Stato lo ha favorito in forma quasi utopistica.
I media legati all’"establishment" lo presentano come un disgraziato produttore locale che prova angoscia per i fatti occorsi e si dimenticano di menzionare la posizione unica che possiede come imprenditore ed i grandi benefici che lo stato argentino gli ha concesso negli ultimi anni.
Possiamo vedere oltre i nostri schermi e capire cosa c’è dietro ciò?
Possiamo capire che gli oppressi, i senza voce, quelli di cui ci parlava Eduardo Galeano, vengono massacrati per interessi stranieri? Non riusciamo a vedere negli occhi dei bambini colpiti senza ragione, l’odio classista che esiste in ognuna di queste azioni?
È odio. Ed è ora che la società comprenda e reagisca, perchè ci vendono specchietti per le allodole e noi li compriamo.
È ora di stare dall’altra parte della linea e capire che i prossimi oppressi saranno coloro che incoraggiano la condotta repressiva di un Stato asservito agli interessi dei proprietari terrieri e dei gruppi economici.

Foto di copertina: lateclapatagonia.com

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy