Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di Mattia Fossati - Video-reportage
Il Paraguay è sempre stato una terra di narcos. Un porto franco nel quale transita la maggior parte della cocaina che poi giunge in Europa. Proprio per questo è stato soprannominato ‘la frontiera più pericolosa dell’America Latina’, un luogo dove il denaro del narcotraffico è parte integrante dell’economia reale. Contribuisce a costruire palazzi, pompe di benzina, opere pubbliche e anche a finanziare la classe politica. Chi si oppone alla legge dei narcos, trova la morte.
Come in Colombia, Venezuela e Messico.
Come in una Narcocrazia.
(23-06-2020)

ARTICOLI CORRELATI

Pablo Medina, morte di un giusto

Ecco i nomi dei mandanti esterni dell'assassinio del nostro amico Pablo Medina

Argentina verso la bancarotta

Narcos e mafia: i criminali più potenti della Terra

''Il paradiso dei pedofili'', in Gambia bambini venduti a turisti sessuali per 2 sterline

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy