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"Le indagini ci hanno consentito di dimostrare come i mafiosi tentassero allo Zen di Palermo di dare una sorta di 'welfare mafioso' alla gente che aveva bisogno, durante la prima fase del lockdown, addirittura con sussidi alimentari, scoperti dai Carabinieri. Un welfare che però non porta a nulla di buono". A dirlo è il comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, generale Arturo Guarino, commentando i 16 fermi eseguiti nella notte nella zona dello Zen. "L'attività coordinata dalla Dda di Palermo ci ha consentito di intervenire preventivamente in contrasti forti, anche violenti dell'organizzazione mafiosa che cercava di riorganizzarsi con contrasti interni a seguito del tentativo di riorganizzare la Cupola mafiosa a Palermo", ha aggiunto. Il generale Guarino ha poi ringraziato i cinque imprenditori che hanno denunciato il pizzo: "Dobbiamo ringraziare anche stavolta alcuni imprenditori, 5 imprenditori che si sono rivolti ai carabinieri per denunciare il pizzo grazie ancora a loro che ci consentono di avere fiducia nella parte sana del società. La mafia non può prevalere".

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