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Nella mattinata dell’11 maggio, si è svolta presso l’auditorium dell’IC “Vittorio Alfieri” di Crotone, alle ore 09:30, la quarta iniziativa online inserita nel progetto “I Colori della legalità”, afferente all’Educazione civica; la partecipazione dell’arch. Alice Grassi, figlia del noto imprenditore Libero Grassi, e dell’avv. Riccardo Maiorca, referente del Centro studi Paolo Giaccone, ha permesso agli studenti della I D e III C della scuola media di riflettere su un aspetto drammatico, inquietante, ma da conoscere necessariamente: la pervasività e la violenza intimidatoria della mafia anche nei confronti di cittadini impegnati in professioni teoricamente distanti dalle categorie a rischio, rappresentate invece dalle forze dell’ordine, dai giornalisti e dai magistrati. Infatti le due personalità da ricordare erano il titolare di un’azienda e un medico legale.


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Dopo i saluti istituzionali da parte della dirigente, la prof.ssa Gisella Parise, l’arch. Grassi ha rievocato con profonda commozione, da subito tangibile anche nell’uditorio, la determinazione del padre, precipitato all’improvviso in una specie di discesa agli Inferi per essersi rifiutato di condividere il frutto del suo lavoro con il malaffare: telefonate minacciose, il cane di famiglia ridotto in fin di vita, la rapina delle buste paghe dei propri operai, che prontamente riuscì ad erogare nuovamente, e infine la morte, nonostante il clamore mediatico creatosi intorno alla sua persona, fattore che, paradossalmente, lo rese più debole in quanto divenne il simbolo di un’ostinazione non ammissibile. Intanto il vuoto si era creato intorno a lui perché politici corrotti e trascuratezza lo avevano trasformato in una vittima predestinata. Terminata l’appassionata rievocazione del clima culturale e sociale di quel periodo, i primi studenti si sono avvicendati ai microfoni per proporre i propri contributi: alcuni hanno realizzato un omaggio a Libero Grassi con una gigantografia; altri hanno scritto poesie o esposto le proprie riflessioni.


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Successivamente, la referente della commissione di Educazione civica, prof.ssa Giusy Lauro, ha presentato il programma della giornata ed ha introdotto il prof. Romano Pesavento, promotore dell’evento, il quale ha illustrato gli aspetti fondanti dell’UDA “I colori della legalità”.

Il progetto consiste, in una prima fase, nel presentare agli studenti dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado i contenuti della cittadinanza responsabile e della legalità, mediante la conoscenza dei protagonisti della società civile italiana e la riflessione sul loro sacrificio. Comprendere i valori della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso lo studio della figura e dell’operato dei protagonisti della legalità costituisce l’obiettivo finale del progetto; nella fase conclusiva, prevista per il giorno 23 maggio, Giornata nazionale della legalità, verranno intitolate le aule scolastiche a un protagonista della legalità; inoltre ciascun ambiente scolastico degli studenti verrà impreziosito con i contributi grafici, testuali, poetici realizzati dagli allievi stessi.

Nel corso dell’incontro i referenti dei vari plessi hanno letto i nomi dei protagonisti della legalità assegnati alle varie aule scolastiche.


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Successivamente è intervenuto alla webcam l’avv. Riccardo Maiorca, il quale ha spiegato come un medico onesto, il dott. Paolo Giaccone, avesse scelto di non sottrarsi all’obbligo della verità, nonostante le cosche gli chiedessero con le minacce di alterare la propria perizia dattiloscopica; l’avvocato inoltre ha molto apprezzato l’attenzione, l’interesse e la creatività dei giovani studenti dell’istituto, i quali non soltanto nelle occasioni formative poste in essere stanno dando prova di sensibilità e interesse civico, ma stanno dimostrando di poter esprimersi con serenità e una certa disinvoltura in pubblico, rapportandosi alle strumentazioni tecnologiche in modo appropriato. In quesiti rivolti agli illustri ospiti sono stati apprezzati ancora una volta per l’acutezza ma anche per la spontaneità; i giovani chiedono spiegazioni, amano dialogare ed è proprio il silenzio il primo fattore di sconforto e immobilismo. Nell’IC “Vittorio Alfieri” si continuerà ancora a parlare di valori, di cittadinanza responsabile, di fiducia con gli studenti e insieme agli studenti.

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