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La Corte federale di Cassazione penale argentina ha respinto ieri una richiesta di dichiarazione di incostituzionalità della cosiddetta "legge dei pentiti" e un ricorso che metteva in discussione la figura del collaboratore di giustizia nel processo per corruzione contro la vicepresidente Cristina Fernandez de Kirchner. Nella vicenda, nota in Argentina con il nome di "causa dei taccuini", Fernandez de Kirchner è accusata di aver guidato un'associazione illecita che raccoglieva tangenti da uomini d'affari per poter ottenere contratti con lo Stato. Il caso è iniziato nel 2018 a seguito della scoperta di una serie di taccuini in cui l'ex autista di un funzionario, Oscar Centeno, appuntava i presunti pagamenti di tangenti. Il materiale dei taccuini è stato consegnato alla giustizia dai giornalisti del quotidiano di Buenos Aires La Nacion. La decisione odierna della Cassazione rappresenta un passo avanti della causa verso il processo. In totale, 31 "pentiti" tra ex funzionari e imprenditori hanno testimoniato nel caso, a cominciare dallo stesso Centeno. Spetta ora alla difesa degli accusati decidere se adire o meno il caso dinanzi alla Corte suprema di giustizia.

Fonte: Agenzia NOVA

Foto © Imagoeconomica

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