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Palermo. E' stata fissata per il 21 settembre l'udienza per esaminare l'istanza di revoca della sentenza di condanna di Bruno Contrada, l'ex numero due del Sisde che ha scontato 10 anni per concorso in associazione mafiosa. Alla base dell'istanza, presentata dall'avvocato Stefano Giordano davanti ai giudici della prima sezione penale della Corte d'Appello di Palermo, c'è la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, che ha definito ingiusta la condanna a carico dell'ex 007, condannando lo Stato italiano a risarcirlo.
"La Corte di Cassazione a sezioni riunite ha detto che il rimedio più idoneo per eliminare una sentenza che ha comportato una violazione da un punto di vista sostanziale è l'incidente di esecuzione, cioè un'istanza di revoca della sentenza di condanna che ho depositato nei giorni scorsi - spiega all'AdnKronos l'avvocato Giordano -. Inoltre, sto scrivendo una lettera al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa perché vigili sull'esecuzione immediata della sentenza, considerando anche l'età e le patologie del mio assistito".

AdnKronos

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