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Grazie agli incassi garantiti dal traffico di eroina, avrebbero prestato soldi a tassi usurai. È la contestazione che la Procura della Repubblica di Perugia avanza nei confronti di due dei quattro nigeriani destinatari di misura cautelare emessa dal Gip del capoluogo umbro nei confronti di un presunto sodalizio dedito allo spaccio di eroina in tutta la provincia di Perugia. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due, con la complicità di un italiano che è stato perquisito, avrebbero prestato soldi pretendendo un interesse mensile del 10%, 120% all'anno. Sempre in base all'attività investigativa condotta dai carabinieri, uno dei nigeriani avrebbe prestato il denaro, il secondo si sarebbe attivato per riscuoterlo e l'italiano avrebbe fatto da procacciatore di persone bisognose di un prestito, urgente e al di fuori dei circuiti ufficiali e legali.

Foto © Imagoeconomica

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