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Per il capo della Dna "serve impegno su problemi processo penale"


"Pensare che con la prima sentenza di condanna il termine di prescrizione si interrompa definitivamente potrebbe essere una soluzione"
, ma "è evidente che non è la soluzione che risolve tutti i problemi. Problemi nel processo ce ne sono, come per le notificazioni, che ancora richiedono un impegno da parte di tutto l'apparato giudiziario". A dirlo è stato il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho all'agenzia ANSA a margine di un convegno sulla lotta alla mafia organizzato dall'Ambasciata italiana in Belgio insieme all'università fiamminga VUB di Bruxelles. Nonostante nella maggioranza di governo ci siano "orientamenti contrapposti", bloccare la prescrizione "potrebbe essere una delle soluzioni idonee" ad evitare "richieste tendenti ad allungare i tempi" del processo e finalizzate appunto "alla prescrizione del reato", ha spiegato de Raho, sottolineando che "il più delle vote i riti alternativi non vengono scelti perché la prescrizione si presenta come un obiettivo spesso conseguibile".
Il magistrato ha anche detto che "può essere utile un intervento anche sul conflitto di interesse" anche se questo non riguarda solo l'editoria. "L'editoria - ha detto de Raho - è uno degli strumenti fondamentali per il controllo della stampa e parla troppo raramente di mafie". Il problema dei conflitti d'interesse nel settore "va visto a 360 gradi", ha sottolineato, facendo quindi riferimento ad alcune indagini recenti, tra cui "quella della procura distrettuale di Catania da cui è emerso che l'editoria fosse controllata da soggetti contigui alla mafie". Per quanto riguardala conferenza sono intervenuti anche Brian Donald, Capo Gabinetto della Direttrice Esecutiva di EUROPOL, Catherine De Bolle, e il professor Hans Van De Wal, Segretario dell'ECBA (European Criminal Bar Association). Era presente anche l'ambasciatrice italiana in Belgio Elena Basile. Nel corso del dibattito è stata analizzato come il Belgio e l'Italia abbiano sviluppato le proprie competenze nella lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale e possano condividere le rispettive buone pratiche in questo campo, anche nell'ottica della cooperazione di polizia a livello europeo esercitata tramite l'Agenzia EUROPOL. L'iniziativa svoltasi alla Vub è stata inserita all'interno di un evento dedicato alla figura di Rocco Chinnici, giudice italiano ucciso dalla mafia nel 1983. Al dibattito è seguita la proiezione del film ''Rocco Chinnici - Così leggero è il tuo bacio sulla mia fronte'', ispirato al libro scritto dall'europarlamentare Chinnici sulla figura del padre.

Foto © Imagoeconomica

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