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Tra i membri anche i testimoni di giustizia Ignazio Cutrò, Pino Masciari e Piera Aiello

Fa ritorno in Parlamento Italia Dei Valori, il partito fondato dall’ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro che al suo interno ha accolto alcuni dei fuoriusciti del Movimento 5 Stelle: su tutti, l'ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta e Elio Lannutti. Questi ultimi, insieme al segretario Ignazio Messina, la deputata Piera Aiello, i testimoni di giustizia Pino Masciari e Ignazio Cutrò e la consigliera comunale di Roma Capitale, Monica Montella, hanno presentato a Palazzo Madama il progetto politico che ha come stella polare la lotta alla mafia. A salutare il partito rinnovato, proprio l'ex pm che, per impegni personali e per ragioni anagrafiche ("ho 70 anni suonati"), ha deciso di farsi da parte. Durante la conferenza stampa di presentazione non sono mancati riferimenti al Movimento 5 Stelle: "Mi dispiace che si stia disgregando - ha detto Trenta - ma l'avevo già intuito in precedenza. Spero tuttavia che il Movimento vada avanti perchè il Paese ha bisogno di una forza politica che abbia quel tipo di visione e quando così sarà spero che ci ritroveremo all'interno di una grande coalizione di centrosinistra". Infine, bordate da Elio Lannutti all'attuale Governo: "Qualcuno lo ha definito il Governo dei migliori - ha detto- io lo definisco l'assembramento dei peggiori, il governo della restaurazione". Quello a guida Mario Draghi, secondo Lannutti, è in assoluto, "il peggior esecutivo di tutti i tempi". Nel corso della conferenza stampa hanno parlato anche i tre componenti di IDV testimoni di giustizia. ''Ho contrastato mafie, racket e usura nella mia vita da imprenditore e ho scelto di aderire al nuovo progetto di Idv per fare in modo che in Parlamento si possa arrivare a scrivere leggi che consentano agli imprenditori di avere gli strumenti per combattere la schiavitù e il ricatto mafioso’’, ha detto il testimone di giustizia Pino Masciari.’Il mio impegno - ha aggiunto - è rivolto al ripristino della legalità, al lavoro, all'impresa. In un momento di crisi così profonda c'è bisogno di scelte coraggiose e inequivocabili per combattere un sistema criminale che ormai ha sostituito le banche e reinveste le ricchezze prodotte nel sociale creando occupazione. Ed è necessario un piano di occupazione giovanile straordinario''. ''La corruzione è mafia - ha insistito Masciari - ed è un virus che va combattuto e sconfitto su tutta la linea. E lo Stato deve permettere alle imprese di recuperare fiducia con una legislazione che permetta di trovare strumenti idonei a sciogliere i vincoli tra mafia e politica. Gli imprenditori vanno tutelati e lo Stato deve stare accanto a loro per sconfiggere la criminalità organizzata". "Ho scelto Italia dei valori perché la parola stessa lo dice. Questo partito può portar avanti i miei valori, di verità, di giustizia, di legalità che ho visto calpestati in questi anni perché non mi hanno fatto lavorare come avrei voluto”, sono state invece le parole di Piera Aiello. “Con l'Italia dei valori, questo mio desiderio di portare la vera antimafia nelle aule, sarà possibile." "E' un progetto lungo - ha spiegato - andremo sui territori a parlare di legalità. La vera antimafia la dobbiamo portare in Parlamento, perché nei tre governi di questa legislatura, purtroppo, è stata penalizzata, non abbiamo avuto la possibilità di esprimerci, con leggi depositate e che sono ancora lì e non vengono discusse. Il Parlamento ha perso completamente il potere, perché si discute solo di testi governativi”. "Ritengo che questo partito sia la mia casa ideale e ne condivido pienamente il progetto politico”, ha detto infine in conferenza stampa Ignazio Cutrò prendendo parola. “La lotta alle mafie, contro il sistema di corruzione ma anche il concreto sostegno a tutti i cittadini che quotidianamente si sporcano le mani per favorire la crescita sana del Paese sono Valori che trovano in Italia dei Valori la casa naturale. In questo momento di grave incertezza politica nella quale i partiti tradizionali e non e la loro classe dirigente non sono all'altezza di questa sfida ciascuno di noi è chiamato a mettersi in gioco e assumersi la propria parte di responsabilità. L'attuale classe dirigente del Paese - ha aggiunto - ha perso di vista il cittadino onesto. Mentre occorre proteggere con forza e coerenza le nostre istituzioni democratiche da un sistema di potere che vede in mafia, politica e affari la radice di molti dei suoi mali strutturali io scelgo di dare il giusto peso all'onore degli onesti quale valore universale su cui fondare la democrazia”, ha concluso.

Foto © Imagoeconomica

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