Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

di Luigi Coppola*
Siamo veramente preoccupati su quanto ultimamente si vocifera sia sul 41 bis che sulla questione Brusca. Ci meravigliamo sul fatto che la Direzione Nazionale Antimafia possa pensare che un mafioso che ha fatto sopprimere un sacco di persone innocenti diventi un agnellino e che debba essere accontentato con arresti domiciliari.
L'associazione Movimento per la lotta alla criminalità organizzata composta anche da testimoni di giustizia che si sono opposti alle mafie e che rischiano la vita non è d'accordo e anzi lanciamo il nostro grido d'allarme: se Brusca andrà a casa lasciando il carcere duro nessuno più denuncerà la criminalità organizzata.
Questo è il messaggio che lanciamo al procuratore nazionale antimafia Cafiero de Raho.
Occupiamoci più delle vittime e non dei carnefici!

*Testimone di giustizia contro la Camorra e presidente Movimento per la lotta alla crimintalità organizzata

In foto:
Luigi Coppola

Ti potrebbe interessare...

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy

Stock Photos provided by our partner Depositphotos