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1795352 838857556131260 2092972260 odi Pino Cassata e Giorgio Poidomani - 27 marzo 2014
Apre l'incontro Adriana Castelli che presenta Saverio Masi con le parole di Salvatore Borsellino che gli manifestano affetto, solidarietà e il sostegno suo e del Movimento Agende Rosse. Dopo un accenno alla vicenda personale e l'apprezzamento per i meriti morali e professionali dello stesso, Adriana Castelli presenta anche il giornalista di "AntimafiaDuemila" Aaron Pettinari, esponendo l'apprezzamento del procuratore Roberto Scarpinato per questo giornale che dalla sua nascita opera quasi da faro sulle notizie legate alle vicende di mafia.

Aaron Pettinari prende la parola evidenziando che il cercare di giungere alla verità su quanto accadde tra il 1992 ed il 1993, seguendo tutti i dibattimenti del processo sulla trattativa Stato-mafia, in un processo che si prefigura come una 1956695 838857899464559 222050306 oNorimberga per un intera classe politica e per questo è così fortemente osteggiato, rappresenta uno dei principali obiettivi editoriali del suo giornale. Fa quindi un veloce riepilogo sulla trattativa, sulle stragi e sui depistaggi, e su quanto di ambiguo, strumentale e vergognoso in questi anni è stato posto in atto attraverso un informazione manipolata, per impedire che si scoperchi questo vaso di pandora della recente storia del paese. Passa quindi la parola al maresciallo Saverio Masi, il quale sposta l'accento della discussione sull'importanza della funzione che assumono le scorte civiche dei cittadini, che con la loro presenza tengono viva l'attenzione dell'opinione pubblica ed osteggiano il disegno mediatico di occultare le verità scomode sulle stragi, avvalorando un falso sentire comune, che vorrebbe accreditare l'idea che in fondo non cambierà mai nulla, cercando cosi immorali giustificazioni della trattativa.
1556388 838857616131254 2041854260 oEgli è convinto che il propagarsi di una conoscenza nutrita da un attenta disamina dei fatti, rappresenti la migliore arma per battere la mafia, e che a partire dalle scuole questo sia il percorso più valido da intraprendere al fine di opporsi all'incredibile volume di bugie e falsità, ampiamente diffuso da mezzi di comunicazione di massa chiaramente asserviti ad altri disegni. Sottolinea l'agghiacciante silenzio iniziale delle istituzioni sulle pesanti minacce di morte e mandati ad uccidere di Riina e come questo tragico e ricorrente malcostume fu assai presente anche nelle vicende che portarono alle stragi di Capaci e di Via D'Amelio. Chiude con l'invito ai giovani a rompere tra i coetanei il cerchio dell'indifferenza e spronandoli a farsi promotori tra questi di una vera azione Anti-mafia, la quale come ripeteva sempre Paolo Borsellino, facendo parlare della mafia e delle sue nefandezze, impedisce che la stessa si possa celare dietro a quel puzzo del compromesso morale che si oppone alla bellezza del fresco profumo di libertà.
1400672 838857862797896 1831307480 oLa serata a termine con una breve discussione dove a precise domande dei giovani sul cosa fare, attivisti nel Movimento Agende Rosse, del gruppo Articolo54, dell'Associazione S.O.L.E e di altre aggregazioni sociali che confluiscono nella Scorta Civica, rispondono spronandoli a loro volta a non cedere allo scoramento ma a tenersi informati, agire nelle iniziative antimafia sul loro territorio, creare loro stessi eventi nelle scuole e negli ambiti lavorativi e sociali dove vivono, per imparare tutti insieme a compiere quei cento passi contro la mafia, cosi mirabilmente insegnati a noi tutti da quell'eroe civico che fu Peppino Impastato.

Foto © Loris Caldana

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