di AMDuemila
"Non sussiste, allo stato, alcuna ragione per ritenere che i giudici ricusati siano incorsi, almeno per il momento, in una pregiudicante espressione di convincimento pregiudizievole per la trattazione e definizione del secondo processo”. Ha motivato così, la Corte d’Appello di Caltanissetta, il respingimento dell'istanza di ricusazione del presidente della Corte d'assise d'appello e del giudice a latere del collegio che celebra il processo d'appello sulla strage di Capaci, presentata dai boss Salvatore Madonia e Vittorio Tutino lo scorso novembre. I due magistrati, a detta degli avvocati dei capi mafia, sarebbero stati incompatibili perché hanno celebrato e definito il cosiddetto "Borsellino quater" pronunciandosi sulla responsabilità di Madonia e Tutino, entrambi condannati all'ergastolo per la strage di via d’Amelio. Per i giudici, inoltre, il fatto che i magistrati in altro processo si siano espressi sul ruolo dei due boss nella deliberazione delle stragi del '92 non determina di per sé astrattamente una specifica ragione di incompatibilità.
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