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20 novembre 2014
Palermo. Si era rifiutato di pagare il pizzo e oggi ha riconosciuto, durante il processo i suoi aggressori, nelle foto che gli sono state mostrate. Protetto da un paravento, il commerciante palermitano, picchiato selvaggiamente il 2 novembre del 2013 con colpi di mazzuolo davanti al suo negozio, una piccola bottega di casalinghi nel quartiere Noce, ha raccontato tutta la storia che portò a quel brutale pestaggio ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Per decisione del Tribunale, il processo si è svolto a porte chiuse per tutelare la vittima. Due degli aggressori, Giuseppe Castelluccio e Massimiliano Di Majo, sono stati condannati a 16 anni con il rito abbreviato, mentre in questo processo sono imputati Carlo Russo, Giovanni Buscemi, Marco Neri, Angelo De Stefano e Cherki El Ghana. Tutti sono accusati di associazione mafiosa e tentativo di estorsione, mentre Russo, De Stefano e El Ghana sono imputati anche di tentativo di omicidio. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - le indagini sono state condotte dai pm Gianluca De Leo, Amelia Luise, Annamaria Picozzi - la vittima non avrebbe chiesto "l'autorizzazione" per aprire il locale e in più si rifiutava di pagare il pizzo. Il processo è stato rinviato all'11 dicembre.

ANSA

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