Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Libri
Categoria: Mafia
Editore: Ponte Alle Grazie
Pagine: 439
Prezzo: € 18.00
ISBN: 9788862200134
Anno: 2018
Visite: 3440

Recensione

'Ecco dove fu ucciso Moro'
Esce 'L'ultima notte del presidente' di Paolo Cucchiarelli

Roma
. Paolo Cucchiarelli, l'ultima notte di Aldo Moro (Ponte alle Grazie. Pag. 439. Euro 18,00) L'ultima notte di Aldo Moro non è mai finita. Ancora oggi, a quarant'anni dall'uccisione del presidente della Dc, il dubbio e le tenebre avvolgono la ricerca della verità sulla sua morte. I processi hanno condannato i brigatisti rossi che lo rapirono il 16 marzo del 1978 e lo uccisero cinquantacinque giorni più avanti. Ma come? E dove? Da chi? E perché? A queste e altre domande che seguono a cascata, nessuno ha dato una riposta definitiva. Ormai siamo rassegnati al fatto che i misteri sul caso Moro sia parte integrante della storia italiana, un po' come per l'uccisione di John Fitzgerald Kennedy per gli Stati Uniti. Il giornalista investigativo Paolo Cucchiarelli da qualche anno sta provando a disboscare la giungla di falsità cresciute intorno a Moro. Nel suo precedente libro ('Morte di un presidente') aveva dimostrato che Moro non poteva essere stato ucciso nel portabagagli della R4 rossa sulla quale il suo corpo fu fatto ritrovare. Ora ci presenta un altro tassello sulla fine dello statista democristiano: Moro sarebbe stato ucciso a Roma non nel covo di via Montalcini, come dicono i brigatisti, in uno stabile del demanio usato dalla Finanza, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele. Tre le fonti a supporto dello 'scoop': lo storico dei servizi Peppino De Lutiis, che ebbe una confidenza dal Prefetto ed ex capo della Polizia Vincenzo Parisi, l'ex venerabile maestro della P2 Licio Gelli e una fonte qualificata e molto autorevole (denominata 'Contessa') che ha lavorato per i servizi americani e israeliani e che ha confermato il tutto nel 2014, in punto di morte, ad un ufficiale di Polizia giudiziaria che lavorava per la Commissione Moro 2. Se, come direbbe Montalbano, Cucchiarelli 'ci inzertò', subito scatta un'altra domanda: perché i brigatisti avrebbero taciuto queste verità? L'autore de 'L'ultima notte di Aldo Moro' (Ponte alle grazie) è convinto che dietro l'uccisione di Moro ci siano i servizi segreti americani, che in qualche modo manipolarono i terroristi italiani. Ecco dunque spuntare il sinistro 'Secret team' a stelle e strisce, l'inviato del governo americano Steve Pieczenick, la P2, i servizi segreti più o meno deviati. Tra covi sistemati in palazzi del Vaticano, terroristi che giravano in lungo e in largo Roma e provincia senza essere mai presi, personaggi della malavita che appaiono e scompaiono, Cucchiarelli trova gli indizi che lo portano a concludere che la notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 Moro stava per essere liberato.
Il prigioniero viene portato nel garage dello stabile vicino corso Vittorio, in via dei Banchi Vecchi. Lì è l'appuntamento con coloro ai quali doveva essere consegnato. Ma non si presenta nessuno.
Probabilmente gli americani non vogliono che Moro sopravviva e hanno fatto in modo di bloccare l'operazione. Il sole sta per spuntare. Gli uomini che hanno Moro in mano (De Vuono e Tony Chicchiarelli, due esponenti della criminalità cui le Br hanno appaltato la riconsegna) sono nervosi. E De Vuono 'stretto dalla necessità di non essere arrestato con Moro vivo in mano' gli spara mentre il presidente della Dc è seduto sul sedile posteriore della macchina. Poi, prima che i primi raggi del sole rischiarino il cielo di Roma, portano la macchina con il cadavere a via Caetani. A quarant'anni di distanza i misteri restano. Ma restano anche le parole di Moro: 'Quando non si può fare più niente e tutto è perduto, bisogna almeno cercare di capire'.

Tratto da: ansa.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...


UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...

THE TIME IS NOW

THE TIME IS NOW

edited by David Bidussa

Quanta sete di giustizia, quanta carica vitale, quanta...


I DIARI DI FALCONE

I DIARI DI FALCONE

by Edoardo Montolli

Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono...

LA VERITA' DEL FREDDO

LA VERITA' DEL FREDDO

by Raffaella Fanelli

Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino- La banda della...


NON LASCIAMOLI SOLI

NON LASCIAMOLI SOLI

by Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire...

OMBRE NERE

OMBRE NERE

by Giuseppe Lo Bianco , Sandra Rizza

Domenica 6 gennaio 1980. Un giovane dagli occhi...


Libri in primo piano

avanti mafiaSaverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





Ncollusi homeino Di Matteo
e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia



quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa



la mafia ha vinto 2017 ppSaverio Lodato


LA MAFIA HA VINTO
Intervista con Tommaso Buscetta