Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Terzo Millennio Estero Il Papa ai Rohingya: ''Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo''

Terzo Millennio

Il Papa ai Rohingya: ''Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo''

papa francesco rohingya c ansa epaIl Pontefice oggi in Bangladesh
di AMDuemila
“Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo […] Vi sono vicino, la situazione è molto grave e non dobbiamo girarci dall'altra parte”. Con queste parole Papa Bergoglio si è rivolto alla comunità dei Rohingya, ricevuta oggi in Bangladesh. Papa Francesco si è recato in uno dei più grandi campi profughi presenti nella nazione bengalese. Dopo aver visitato il campo, si è riunito in preghiera con alcuni membri della comunità dei Rohingya per poi riceverli privatamente. In tutto erano tre famiglie con dodici tra uomini e ragazzi, due bambine e due donne che sono scoppiati in lacrime dopo il saluto del Pontefice.
Grazie all'aiuto di alcuni interpreti, il Papa ha ascoltato ognuno dei 16 e poi ha detto loro: “La presenza di Dio oggi si dice anche Rohingya”. Oltre a questo, in mattinata Bergoglio ha tenuto anche una messa in cui ha consacrato 16 nuovi sacerdoti. “Grazie per la vostra fedeltà - ha detto il Papa davanti a oltre 100mila persone durante la messa - Continuate avanti con lo spirito delle beatitudine, pregate sempre per i vostri sacerdoti, specialmente per quelli che oggi riceveranno il sacramento dell'ordine sacro”.
I Rohingya sono una minoranza che conta circa 2 milioni di persone e 300mila si sono rifugiati in Bangladesh in seguito alla persecuzione della dittatura birmana nel 1978.
Fino ad oggi, durante il viaggio asiatico, Papa Francesco non aveva mai rivolto alcun messaggio nei confronti della minoranza musulmana. Nei giorni scorsi durante l'incontro con il premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, aveva lanciato solo un chiaro messaggio di pace: “Il futuro del Myanmar deve essere la pace, una pace fondata sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni membro della società, sul rispetto di ogni gruppo etnico e della sua identità, sul rispetto dello stato di diritto e di un ordine democratico che consenta a ciascun individuo e ad ogni gruppo, nessuno escluso, di offrire il suo legittimo contributo al bene comune”.

Foto © Ansa/Epa

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MAFFIA & CO.

MAFFIA & CO.

by Andrea Leccese

Mafia è la parola italiana più famosa al...

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

IL VOTO DI SCAMBIO POLITICO-MAFIOSO

by Mario Michele Giarrusso, Andrea Leccese

''La norma sul voto di scambio politico-mafioso nasce...


UNA SPECIE DI VENTO

UNA SPECIE DI VENTO

by Marco Archetti

Una storia che è un canto di vita:...

THE TIME IS NOW

THE TIME IS NOW

edited by David Bidussa

Quanta sete di giustizia, quanta carica vitale, quanta...


I DIARI DI FALCONE

I DIARI DI FALCONE

by Edoardo Montolli

Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono...

LA VERITA' DEL FREDDO

LA VERITA' DEL FREDDO

by Raffaella Fanelli

Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino- La banda della...


NON LASCIAMOLI SOLI

NON LASCIAMOLI SOLI

by Francesco Viviano, Alessandra Ziniti

Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire...

OMBRE NERE

OMBRE NERE

by Giuseppe Lo Bianco , Sandra Rizza

Domenica 6 gennaio 1980. Un giovane dagli occhi...


Libri in primo piano

avanti mafiaSaverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





Ncollusi homeino Di Matteo
e Salvo Palazzolo

COLLUSI

Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia



quarantanni-di-mafia-aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa



la mafia ha vinto 2017 ppSaverio Lodato


LA MAFIA HA VINTO
Intervista con Tommaso Buscetta