Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Primo Piano La verità sulla strage di via D'Amelio ci interessa davvero?

La verità sulla strage di via D'Amelio ci interessa davvero?

di Paolo Borrometi
A proposito delle nuove polemiche sul sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, Nino Di Matteo, già istruttore del 'Borsellino Ter'

Strano il nostro Paese. Sui più grandi fatti che hanno riguardato la storia, drammatica, degli anni bui siamo tutti a chiedere “verità e Giustizia”, ma quando qualcuno lotta (anche e soprattutto a rischio della propria vita) per questa verità, ecco che le polemiche colpiscono quel “qualcuno”, ponendo in secondo piano quella “ricerca”. È ciò che puntualmente si verifica ed è ciò che, anche questa volta, con la sentenza della Corte d’Assise di Caltanissetta sui depistaggi relativi alla strage di Via d’Amelio, sta accadendo.
Neanche a dirlo, obbiettivo di queste polemiche è, ancora una volta, Nino Di Matteo, oggi sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, a Caltanissetta dal 1992 al 1999, e colui che ha, in un’audizione fiume in Commissione Antimafia, riferito “circostanze utili - come lo stesso riferisce all’Agi - per comprendere ciò che è avvenuto e chi, oltre ai mafiosi già condannati, potrebbe avere avuto un ruolo nella ideazione e organizzazione della strage”. Peccato che quelle circostanze interessino a pochi, mentre “sparare” sentenze inappellabili sull’attività di uno dei più coraggiosi magistrati oggi in servizio è “sport nazionale”. Lo stesso Magistrato, Nino Di Matteo, più volte attaccato, con parole che trasbordano abbondantemente il diritto di critica, per il processo (cosiddetto) “Trattativa”. E che poi, la sentenza di primo grado del Tribunale di Palermo, abbia dato ragione alla tesi dei Pm Di Matteo, Tartaglia, Teresi e Del Bene interessa a pochi.
Altro giro, altra corsa. L’allora giovane Pm di Caltanissetta, Nino Di Matteo, fu fra i primi a comprendere le falsità del “pupo vestito” Scarantino. Si occupò, questa è la incontrovertibile verità, del processo Borsellino solo due anni dopo il depistaggio e per chi era accusato dal falso pentito Scarantino, chiese le assoluzioni. Tutto riscontrabile, tutto agli atti. Anzi, Di Matteo istruì, fin dalla fase delle indagini, il “Borsellino ter”, ottenendo ben ventiquattro condanne per il reato di strage. E nessuno di queste è stata messa in discussione. Uno chef di rango si valuta sulle pietanze che cucina, non su quelle che hanno cucinato altri.
In questi anni ho visto, troppo spesso, utilizzare a proprio uso e consumo le dichiarazioni dei familiari delle vittime, ad iniziare da quelle dei figli del dottor Paolo Borsellino. Ogni qualvolta parla qualcuno di loro, le parole pronunziate, invece di farci riflettere, vengono decontestualizzate ed usate come una mannaia (o, ancor peggio, strumento politico). Così mi domando, la verità storica di ciò che è accaduto dopo la strage di Capaci, in quei 57 giorni che separarono la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino, questo Paese è in grado di sostenerla davvero?
Se sì, si indaghi per la verità. Ed invece di colpire chi ha lavorato per ricercarla, sarebbe buona cosa cercare di comprendere chi, quella verità, non l’ha mai voluta. E quei nomi ci sono e li ha fatti proprio Di Matteo nell’audizione in Commissione Antimafia. Ma la verità interessa a qualcuno?

Tratto da: agi.it

Foto © Imagoeconomica

Le recensioni di AntimafiaDuemila

GOTHA

GOTHA

by Claudio Cordova

Un'inchiesta che affonda le radici nella storia della...

A CASA NOSTRA

A CASA NOSTRA

by Danilo Guerretta, Monica Zornetta

"Parlare di mafia in Veneto? Ma se qui...


MAFIA NIGERIANA

MAFIA NIGERIANA

by Sergio Nazzaro

Nel dicembre 2012, dopo la denuncia di una...

MALAPUGLIA

MALAPUGLIA

edited by Andrea Leccese

Il fenomeno mafioso attecchisce in Puglia con molto...


IL PEGGIO DI ME

IL PEGGIO DI ME

by Ismaele La Vardera

Cosa succede se il candidato sindaco di Matteo...

GASPARE MUTOLO

GASPARE MUTOLO

by Anna Vinci

“Sono un sopravvissuto. Sono la memoria orale della...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa