Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Dopo l'omicidio di Daphne Caruana Galizia non si deve smettere di cercare la verità

Opinioni

Dopo l'omicidio di Daphne Caruana Galizia non si deve smettere di cercare la verità

Daphne Caruana Galizia c matthew mirabelli afp gettyimagesda espresso.repubblica.it
L'editoriale di questa settimana è firmato da tutta la redazione dell'Espresso. Che vuole esprimere non solo cordoglio ma anche solidarietà civile alla collega maltese uccisa

Il giornalismo è in lutto. La morte di Daphne Caruana Galizia è un atto barbaro che manda un messaggio a tutti noi. Rispondiamo andando avanti, nel suo nome, a fare il nostro lavoro. Con nuove inchieste. Senza paura. Daphne è stata uccisa il 16 ottobre nell’esplosione della sua auto, dopo che aveva denunciato alla polizia minacce di morte che provenivano da quel “mondo di mezzo” che lega il potere economico e i suoi anfratti più lugubri, attraverso la corruzione, a mafia e criminalità. Un potere sordido che si è scagliato contro chi ha come unica colpa l’avere raccontato la verità. Mamma di tre figli, 53 anni, viveva a Bidnija, un borgo di Mosta, a nord-est di La Valletta. Era la più famosa giornalista d’inchiesta maltese. L’Espresso aveva fatto emergere la sua professionalità fuori dall’isola, quando Daphne aveva raccontato casi di corruzione che hanno incrociato il lavoro dei nostri giornalisti su Malta Files, l’inchiesta che sei mesi fa aveva scoperchiato il paradiso fiscale di potenti, industriali e faccendieri.
Dai patrimoni di Gomorra a quelli della ’ndrangheta. Le cosche italiane hanno nascosto le loro ricchezze nello stato Ue grazie ai potenti locali. Ecco come le hanno usate e riciclate
Dopo avere documentato e rivelato al mondo uno scandalo di petrolio e tangenti pagate dal regime dell’Azerbaijan ai vertici del governo, coinvolgendo la moglie del premier Joseph Muscat. Grazie anche al suo giornalismo sappiamo oggi come l’isola dell’Unione europea, famosa solo per le polemiche sui migranti, si sia trasformata in qualcosa di tetro. Luogo dove impera il traffico di droga e ciò che porta con sé. Ora Daphne è morta. Ma non può essere morta invano. Per questo i giornalisti de L’Espresso firmano insieme questo appello. Un appello a chi ha a cuore la verità, conscio o meno di quanto costi indagare, cercando di fare luce dove il potere vorrebbe ombra. Di quanto costi il giornalismo autentico a chi vuole raccontare i fatti. Ciao Daphne. Continueremo a farlo. Non ti lasceremo sola.

Lirio Abbate
Federica Bianchi
Paolo Biondani
Riccardo Bocca
Catia Caronti
Tommaso Cerno
Giorgia Coccia
Angiola Codacci- Pisanelli
Emanuele Coen
Martina Cozzi
Lara Crinò
Caterina Cuzzola
Marco Damilano
Elena de Stabile
Beatrice Dondi
Rosangela D’Onofrio
Valeria Esposito
Leopoldo Fabiani
Giuseppe Fadda
Tiziana Faraoni
Emiliano Fittipaldi
Fabrizio Gatti
Pietro Giardina
Alessandro Gilioli
Riccardo Lenzi
Stefano Livadiotti
Vittorio Malagutti
Sabina Minardi
Mauro Munafò
Theo Nelki
Stefano Occhibelli
Marco Pacini
Mauro Pelella
Luca Piana
Leo Sisti
Fabio Tibollo
Giovanni Tizian
Gianfrancesco Turano
Elena Turrini
Stefano Vergine
Raffaele Vispi
Daniele Zendroni

Foto © Matthew Mirabelli/AFP/Getty Images

Tratto daespresso.repubblica.it

ARTICOLI CORRELATI

Una promessa per #DaphneCaruanaGalizia: continuare a raccontare questa guerra

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa