Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Opinioni Società Giornalismo e minacce: chi ama il suo lavoro non ha paura di nulla

Opinioni

Giornalismo e minacce: chi ama il suo lavoro non ha paura di nulla

trocchia-nello-2di Nello Trocchia - 9 luglio 2015
Quando ho saputo delle minacce, ho avuto una sola idea: continuare a fare il mio mestiere, con lo stesso impegno. Nulla più. Penso ai cronisti che lavorano nei territori divorati dalle mafie, non solo al Mezzogiorno, spesso sottopagati e precari. Non subiscono solamente intimidazioni, ma querele temerarie e richieste di risarcimenti. Il combinato delle minacce e delle querele rappresenta una nuova mordacchia, un macigno sulla libertà d’informazione.

Tutto ciò che possiamo fare – ripeto – è lavorare con passione. Le borghesie mafiose e le organizzazioni criminali in genere sono una zavorra insopportabile per il sud e per l’intero Paese. Un’emergenza che dura da troppi anni.

Per combattere le mafie e la zona grigia del potere serve il contributo di tutti. I giornalisti hanno una responsabilità fondamentale: ce ne sono tanti che raccontano i fatti di mafia, i processi dove sfilano i politici conniventi e gli imprenditori contigui al potere criminale; che denunciano l’affarismo che porta a investire fuori dalle Regioni a tradizionale presenza mafiosa attraverso teste di legno e prestanome.

Ma anche la politica può e deve fare molto. La solidarietà fa piacere, ma senza un impegno concreto diventa stucchevole. Troppo spesso nella composizione delle liste elettorali non si sceglie la strada dell’etica pubblica, ma si seleziona la classe dirigente sulla base dei pacchetti di voti, ignorando contiguità e vicinanze.

Da cittadino campano per me è ancora più importante continuare a denunciare gli affari del potere criminale anche nel grande business delle bonifiche che si muove attorno ad alcune aree martoriate della mia Regione, dove negli anni sono state smaltite tonnellate di rifiuti tossici.

Continuerò a fare il mio lavoro come prima, ma serve davvero la partecipazione di tutti. Non sono accettate deleghe: si vincono le mafie solo con il contributo di ognuno di noi, attraverso il proprio lavoro quotidiano.

Il Fatto Quotidiano, 9 luglio 2015

Tratto da: ilfattoquotidiano.it

Le recensioni di AntimafiaDuemila

COSA NOSTRA S.P.A.

COSA NOSTRA S.P.A.

by Sebastiano Ardita

Nell'ultimo libro di Sebastiano Ardita il ritratto della...

LO STATO ILLEGALE

LO STATO ILLEGALE

by Gian Carlo Caselli, Guido Lo Forte

La mafia è storia di un intreccio osceno...


UN APPASSIONATO DISINCANTO

UN APPASSIONATO DISINCANTO

by Antonio Bonagura

La vita in maschera di un uomo dei...

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

LE MAFIE SULLE MACERIE DEL MURO DI BERLINO

by Ambra Montanari, Sabrina Pignedoli

In Germania si pensa che le mafie siano...


THE IRISHMAN

THE IRISHMAN

by Charles Brandt

Il libro da cui è stato tratto il...

LA RETE DEGLI INVISIBILI

LA RETE DEGLI INVISIBILI

by Nicola Gratteri, Antonio Nicaso

"Quella contro la 'ndrangheta è una battaglia che...


LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa