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Alternativa

Umberto Eco aveva ragione... a metà

NEWS 259790di Giulietto Chiesa
Il web è fatto dalle legioni di imbecilli di cui parlava Eco o c'è la nuova informazione? C'è un progetto politico in cui spendere le nostre consapevolezze?

Risposta di Giulietto Chiesa a Marco Valentini

Caro Giulietto,
seguo con molto interesse attraverso YouTube tutti i dibattiti a cui lei partecipa. Ritengo affidabile e molto chiaro il suo approccio alla narrazione dei fatti che negli ultimi anni si susseguono freneticamente nel mondo. In un contesto globale sempre più interconnesso e complesso, lei è forse l'unico analista che ha una visione completa e precisa quanto più possibile degli eventi. Quello che manca nell'informazione mainstream infatti è la capacità, o la voglia, di collegare i puntini come fa lei. Gli argomenti di politica internazionale, vengono anche trattati, ma con pressapochismo e solo sull'onda del momento.
C'è una sensibile escalation bellica nel Donbass? E allora ecco che i talk-show televisivi e gli editoriali dei giornali si occuperanno per una settimana di Ucraina, dando notizie spesso false e tendenziose.
Viene brutalmente decapitato un ostaggio da miliziani dell'ISIS a Raqqa? Stesso meccanismo mediatico.
Poi, per mesi, cade tutto nel dimenticatoio, almeno fino all'ennesimo attentato terroristico nel cuore dell'Europa.
Con questo tipo di informazione ovviamente si crea, volutamente, un'opinione pubblica isterica, disinformata e pronta a credere anche agli asini che volano. Questo sistema mediatico ha generato 3-4 categorie di pubblico: ci sono i più disinformati, quelli che al massimo ascoltano il telegiornale delle 20, che possiamo catalogare come "quelli che buttiamogli l'atomica a 'sti beduini". Poi troviamo i placidi progressisti, "quelli che leggo Repubblica e mi guardo tutte le maratone di Mentana", che alla fine della fiera, di dove sta andando il mondo ne sanno quanto i primi. Grazie al web sono nate poi altre due categorie, la maggioritaria delle quali, purtroppo, è rappresentata da "quelli che è tutto un complotto degli ebrei, degli alieni e dei massoni". Questa massa di imbecilli frustrati è pronta a credere, che i morti degli attentati non siano mai morti; che sia tutta una costruzione hollywoodiana; che nel mondo esista una grande stanza nella quale ci sono i Rothschild and company che, premendo un bottone, fanno accadere gli eventi etc. etc. A mio avviso questa categoria, alimentata da blogger, youtuber e conferenzieri da strapazzo, è la più pericolosa e dannosa per coloro i quali credono che i complotti ci siano sì, ma che si tratta di ingranaggi molto più complessi e meno esoterici delle varie farneticazioni di volta in volta proposte come verità assolute.
Lei credo appartenga ai divulgatori di controinformazione seria. Io credo di appartenere alla categoria di opinione pubblica che ha come riferimento lei e quei pochi che fanno informazione come lei, in definitiva alla quarta e più minoritaria categoria di opinione pubblica. Mi sembra di aver capito che nei suoi progetti ci sia quello di creare una piattaforma politica, la più eterogenea possibile, senza giustamente preoccuparsi del retroterra ideologico e culturale di chi voglia aderire, partendo da un'iniziativa come la fuoriuscita dell'Italia dalla NATO. Per mia ignoranza non so se questo obiettivo sia consentito dalla nostra Costituzione. A proposito della Brexit, ho letto che la Costituzione italiana sancisce come non referendabili i trattati internazionali. Approfitto di questo messaggio per ottenere una delucidazione a riguardo, e le rinnovo la mia stima.

Marco Valentini


Caro Valentini,

grazie per la fiducia. La sua descrizione del web (per meglio dire di quella parte del web che è comunque composta di persone animate da qualche pensiero, che sono in ogni caso la piccola minoranza) è ahimè attendibile. Purtroppo non per responsabilità di coloro che vagano nel grande mare della menzogna e dell'inganno. Parafrasando Cristo: perdonali, perché non sanno ciò che si fanno. La responsabilità è di coloro che hanno lasciato degradare la cultura, l'istruzione. Che hanno affidato le menti delle ultime generazioni nelle mani di faccendieri irresponsabili e immorali. Che hanno tagliato le radici della nostra storia, annegandola nel gossip e nella lordura delle pulsioni animali primordiali.
È un discorso lungo, che ho sviluppato abbondantemente nei miei libri sulla Grande Fabbrica dei Sogni e delle Menzogne, seguendo le orme di Guy Debord (La Società dello Spettacolo). E da quarant'anni almeno è mancata una qualsiasi scuola, educazione, formazione che si contrapponesse al degrado. Dunque quelli che lei chiama imbecilli, nessuno ha mai cercato di farli rinsavire. E quelli che leggono Repubblica, e il resto del mainstream, in media non sono molto al di sopra. E spesso, nella loro indifferenza, nel loro cinismo, addirittura al di sotto.
Per questo ho fondato Pandora tv: per dare un segnale di riscossa. Piccolo, lo so bene. Ma spesso il segnale è un segno di vita. Come un faro. Si può vedere anche da lontano. Lascia sperare.
Per quanto riguarda le sue domande specifiche. Lei ha capito cosa credo sia necessario: costruire una forza di opposizione al sistema. Io la chiamo una Grande Alleanza Democratica e Popolare. Cioè trasversale, capace di parlare a tutti. Ovvio che non sarò io, da solo, a crearla. Ma tutto quello che faccio va in questa direzione. Tutte le altre non mi interessano, o mi interessano solo quando possono essere orientate in quella direzione.
Per quanto concerne la NATO, la creazione del CNGNN (Comitato No Guerra No NATO) è il punto di partenza, per me, di questo progetto. So bene che andiamo contro corrente. So bene che milioni di italiani non sanno neppure cosa sia la NATO. Non mi faccio illusioni. Ma sono convinto che questa piramide di guerra debba essere abbattuta, e che possa essere abbattuta. Il primo passo è fare in modo che molti, milioni, sappiano. Poi decideranno.
È vero, come lei scrive, che la nostra Costituzione non consente la messa in discussione dei trattati internazionali cui il governo e il parlamento hanno aderito. Lo scrissero, i nostri padri costituenti, perché pensavano che i parlamenti sarebbero stati democraticamente eletti. Invece questi attuali parlamenti, italiano ed europeo, sono ormai stati catturati dai padroni universali e non ci rappresentano più. Dunque dovremo cambiarli e anche cambiare la Costituzione in questo punto preciso. Ma lo faremo dopo avere cacciato i lanzichenecchi di Matteo Renzi, nel prossimo ottobre.

Giulietto Chiesa

Tratto da:
megachip.globalist.it

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