Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Back Sei qui: Home Alternativa Alternativa Questo No e' una grande forza

Alternativa

Questo No e' una grande forza

fiom-dis-web.jpg

di Pino Cabras - 17 gennaio 2011 - VIDEO-EDITORIALE DI GIULIETTO CHIESA
L’energia del braccio Fiat è ancora abbastanza forte da non farsi fermare il bastone che impugna. Ha inflitto un’altra randellata, a Mirafiori dopo Pomigliano. Vittime i lavoratori sotto ricatto, quelli che hanno avuto lo straordinario coraggio di votare No all’«accordo estorsivo», così come quelli che hanno votato Sì a malincuore. Però, però...

Il numero di chi resiste alla cancellazione dei diritti sta crescendo, e sta trovando alleanze sociali forti. Molti dirigenti del PD si erano già dichiarati pronti a salire sulla vettura del vincitore annunciato, intanto che presumevano di mettere il loro cappello su percentuali elevate del Sì. Da buoni Re Mida all’incontrario, finanche in questa votazione sono stati brutalmente ridimensionati. Il No, seppure sconfitto nell’urna, ha una forza cospicua, che darà un grande sostegno alla FIOM in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dalla mobilitazione del 28 gennaio. Diceva bene Giulietto Chiesa, mentre a notte fonda, durante lo spoglio, commentava a caldo i primi segnali della forza di questo No nei seggi collocati presso i reparti più esposti ai lavori usuranti: «quale che sia il risultato finale, ormai è chiaro che i lavoratori di Mirafiori ci dicono che l’Italia non è mai stata quella che ci hanno raccontato». Giorgio Meletti sul suo blog sembra condividere: «la classe dirigente di questo Paese, tutta insieme (locale e nazionale, politica e sindacale, di destra e di sinistra, di governo e opposizione, e naturalmente con Sergio Marchionne per l’occasione alla sua testa, non ha capito niente di che cosa hanno in testa gli italiani. La rumorosa minoranza Fiom si è trasformata di colpo, a mezzanotte, in una quasi maggioranza.»

Ecco, una «quasi maggioranza» non è una maggioranza, innegabilmente. Però è una base su cui si può mettere valore aggiunto, in forma di due componenti essenziali: la prima – non sembri una categoria prepolitica - è la componente morale del coraggio e della dignità, che può abbattere persino le pavidità e i tradimenti degli ex referenti politici e sindacali fuggiti nel loro nulla; la seconda componente è quella della visione dei problemi economici globali, la sola dimensione che consentirà un’alternativa alla distruzione delle relazioni industriali e degli istituti democratici anche nella provincia italica.

marchionneapePaolo Barnard scrive in proposito un articolo duro e visionario, un’invettiva disperata ancorché documentata, in cui dà dei polli anche agli operai e alla FIOM, perché si beccano su aspetti che ritiene marginali, mentre la sostanza della battaglia si gioca su altri tavoli: «Cosa dicono a voi le sigle QNX, Nvidia, Entune, Prius V hybrid, Microsoft Bing app, BlueLink in-car, Moustick, In-dash navigation? Vi dicono che fra una manciata di anni le Fiat saranno 80% Information Computer Technology e 20% metalmeccanica da far sbrigare a qualche robot. Riga. Voi, quelli con la tuta e due braccia e due gambe? Un ricordo della preistoria.» A queste condizioni - ricorda Barnard a chi crede a Marchionne e ai suoi bluff (buoni per qualche speculazione in borsa e non per improbabili espansioni del settore auto) - «voi perderete ogni singolo posto di lavoro, è già deciso ma non ve lo dicono». E invita a lottare per recuperare sovranità monetaria, come altri hanno fatto di fronte a queste sfide, perché è lì che si sposta il potere, il lavoro, la base economica delle formazioni sociali.

Al di là dei toni duri, l’invito di Barnard ad aggiornare la battaglia ha una sua verità interna che va colta per non sprecare proprio una cosa che invece lui sottovaluta: ossia l’esistenza, la consistenza e – prevedo – la persistenza di una grande forza sindacale, politica e morale, quella che si è cementata intorno alla FIOM e le più piccole entità sindacali resistenti, che diventa maggioranza fra chi manovra i macchinari.

Non c’è da aspettarsi nulla da Marchionne che, secondo Chiesa, è il «rappresentante della scimmia che pilota l'aereo verso il disastro.»

E intanto tremano le vene ai polsi di fronte al compito di FIOM, che fa il mestiere del sindacato, ma che per poterlo fare bene si trova nella necessità di dover pensare in grande, anche se non è attrezzato per una supplenza : gli scenari finanziari, la fine della crescita, la divisione internazionale del lavoro, le alleanze sociali, i referenti politici.

Assisteremo a questo sforzo di aggiornamento. Ma nel frattempo si parte dalla speranza. Dalle fabbriche torinesi hanno preso il via in altri momenti della storia italiana alcuni segnali molto forti. Nel marzo 1943, in piena guerra, con la polizia segreta di Mussolini e i soli sindacati fascisti dentro le fabbriche, esplosero a sorpresa grandi scioperi contro le condizioni di lavoro e di salario che andavano peggiorando. Non c’era ancora nessuna vittoria sindacale, la guerra sarebbe durata oltre due anni ancora, fra lutti e tempi di ferro e fuoco. Però si segnò un passaggio politico e morale che infuse coraggio a molti, fino a combattere contro chi, anche allora, diceva che non c’erano alternative.

Chi proponeva un’altra politica era ancora debole e disperso, ma poi si trovò nelle condizioni storiche per costruire una nuova stagione politica.

Oggi – di fronte alla battaglia nei luoghi di lavoro - emerge l’incapacità di poter dire alcunché di utile da parte dell’attuale sistema dei partiti. Le risposte verranno da soggetti nuovi.

__________________________________________

 

unitifiom



 


Tratto da: megachip.info



Per far parte dell'Alternativa, iscriviti ora!

GIULIETTO CHIESA su ANTIMAFIADuemila: Clicca qui!

SEGUI: www.giuliettochiesa.it - www.megachip.info - www.pandoratv.it - www.zerofilm.info - www.cometa-online.it


IL LABORATORIO POLITICO


- La prima lettera-manifesto del Gennaio 2010. Una ''centuria'' di volontari per ''Alternativa'' - di Giulietto Chiesa

- Prima Assemblea Nazionale di Alternativa. Relazione introduttiva al dibattito
di Giulietto Chiesa


- Lettera-appello di Giulietto Chiesa: Cinque ''centurie'' di volontari per l'Alternativa
di Giulietto Chiesa


- Il laboratorio politico di Alternativa: Stato dell'arte n° 3 - di Giulietto Chiesa

______________________________________________________________


ARTICOLI CORRELATI

-
Il nuovo spot contro i bugiardi atomici - VIDEO ALL'INTERNO!

- Il segretario di Alternativa Marino Badiale: Siamo con la FIOM

-
Un nuovo soggetto politico: i pilastri della transizione
Relazione introduttiva di Maurizio Pallante all’Assemblea nazionale Uniti e diversi

- Le firme consegnate in Parlamento: oltre il nucleare - da MegaChannelZero

- Scontri a Roma e provocatori. E' il momento della responsabilita' e della difesa democratica - di Alternativa

-
''Verso un nuovo soggetto politico: UNITI e DIVERSI''

-
''Alternativa'': nuovo aggregatore dei movimenti estranei alla ''casta''

- Presidio No Gronda. Editoriale di Giulietto Chiesa - VIDEO ALL'INTERNO!

- Alternativa - Intervista Fabrizio Tringali -
VIDEO ALL'INTERNO!

- Sos L'Aquila chiama Italia: l'adesione di Alternativa

- Anche Alternativa al tavolo regionale del Lazio per la difesa della scuola statale

- Urgente: formare nuovi saperi con vecchi saperi contadini -
di Giacomo La Franca

- La transizione: esserci, capirla, per trasformarla
- di Giulietto Chiesa

- Uniti e diversi
- di Giulietto Chiesa

 - Hai un'identita' politica se hai un'idea delle origini della guerra
- di Giulietto Chiesa

- Smentita: Giulietto Chiesa non e' candidato sindaco di Torino


- Alternativa aderisce alla lotta della Fiom


- Le amare verita' sull'energia
- di Giulietto Chiesa

- Afferrare il nocciolo
- di Giulietto Chiesa

- Le scimmie del capitalismo impazzito
- di Giulietto Chiesa
Questo articolo comparirà su «La Voce delle Voci» - luglio 2010

- Alternativa e' con la FIOM! - di Giulietto Chiesa

- Da Israele una minaccia di portata storica - di Giulietto Chiesa

- Comunicato di Alternativa - L'atto di guerra di Israele

- Risposta ad alcuni temi del dibattito di e su Alternativa

di Giulietto Chiesa


- Le firme per l'acqua. L'appoggio di Alternativa
di Alternativa

-
Giulietto Chiesa: ''Siamo sul filo di una crisi mondiale senza precedenti''
di Lisa Viola Rossi

- Le amare verita' sull'energia - di Giulietto Chiesa

Le recensioni di AntimafiaDuemila

MAFIA NIGERIANA

MAFIA NIGERIANA

by Sergio Nazzaro

Nel dicembre 2012, dopo la denuncia di una...

MALAPUGLIA

MALAPUGLIA

edited by Andrea Leccese

Il fenomeno mafioso attecchisce in Puglia con molto...


IL PEGGIO DI ME

IL PEGGIO DI ME

by Ismaele La Vardera

Cosa succede se il candidato sindaco di Matteo...

GASPARE MUTOLO

GASPARE MUTOLO

by Anna Vinci

“Sono un sopravvissuto. Sono la memoria orale della...


LE MAFIE NELL'ECONOMIA LEGALE

LE MAFIE NELL'ECONOMIA LEGALE

by Rocco Sciarrone, Luca Storti

Le mafie continuano a prosperare sia nelle zone...

LA MAFIA HA VINTO

LA MAFIA HA VINTO

by Saverio Lodato

La mafia ha vinto, le rivelazioni di Buscetta...


HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

HO UCCISO GIOVANNI FALCONE

by Saverio Lodato

La confessione di Giovanni Brusca Il pentito della trattativa...

SALVATORE CANCEMI: RIINA MI FECE I NOMI DI...

SALVATORE CANCEMI: RIINA MI FECE I NOMI DI...

by Giorgio Bongiovanni

Le particolarità di questo libro 1. E’ la prima...


Libri in primo piano

il patto sporcoNino Di Matteo e Saverio Lodato

IL PATTO SPORCO

Il processo Stato-Mafia nel racconto di un suo protagonista




avanti mafia
Saverio Lodato

AVANTI MAFIA!

Perché le Mafie hanno vinto





collusi homeNino Di Matteo e Salvo Palazzolo

COLLUSI
Perché politici, uomini delle istituzioni e manager continuano
a trattare con la mafia




quarantanni di mafia aggSaverio Lodato

QUARANT'ANNI DI MAFIA
Storia di una guerra infinitaa
Edizione aggiornata
Il processo per la Trattativa