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Un carro merci che esce di carreggiata, un carro uno.
E l’Italia si rompe.
Ordinaria follia ferroviaria.
L’Italia, per ore e ore, spaccata a metà. Una cinquantina di treni cancellati. Il tutto per il deragliamento del carro di un treno merci, fra Firenze e Bologna. Passeggeri all'assalto di auto e bus. Tariffe aeree last minute, nel frattempo, schizzate attorno ai mille euro. Perché?
Perché le compagnie aeree hanno immediatamente pregustato il “giorno dello sciacallo”. Mentre, contemporaneamente, diventava impossibile acquistare biglietti on line di qualsiasi tipo a prezzi ragionevoli.
Centinaia di passeggeri abbandonati al loro destino nelle stazioni di mezz’Italia alla vigilia di un lungo ponte.
Un passo indietro.
La sera prima, ma la notizia è stata data dai media siciliani con molta calma, quattro persone sono rimaste ferite sull'autostrada Siracusa-Catania.
Viaggiavano a bordo di tre auto che sono andate a cozzare a brutto muso contro due mucche che stavano pascolando nei paraggi. Per fortuna, i tre passeggeri, se pur feriti, sono rimasti vivi.
I bovini sono deceduti all’istante.
E’ sempre bene ricordare che i treni che si avventurano da Catania a Palermo impiegano mediamente cinque ore e mezzo prima di arrivare a destinazione.
Ed è bene ricordare che l’attuale presidente della regione siciliana, Renato Schifani, protesta, ormai a giorni alterni, contro le compagnie aree private, e contro la medesima compagnia di bandiera, perché impongono tariffe da salasso ai siciliani che devono andare in continente.
Solo che il povero Schifani, almeno sino a questo momento, non è riuscito a impressionare le compagnie aeree più di tanto.
È il mercato, bellezza.
Un paese disgraziato, l’Italia.
Ma Matteo Salvini vuol fare il Ponte sullo Stretto. E pare che ci tenga parecchio. E non lui solo, anche una bella coorte di politici siciliani e nazionali.
Noi la pensiamo diversamente.
Salvini dovrebbe potenziare le linee ferroviarie, da Nord a Sud.
Salvini dovrebbe occuparsi di semafori e passaggi a livello.
Salvini dovrebbe regolare il flusso delle vacche sulle autostrade.
Salvini dovrebbe potenziare il sistema dei traghetti nelle località marittime.
Salvini dovrebbe sedersi attorno a un tavolo con i rappresentanti delle compagnie aeree per evitare che i passeggeri vengano economicamente strangolati.
Se in Italia esistesse un’opposizione, dovrebbe darglielo lei, a Salvini, il Ponte sullo Stretto.
E l’Europa, a tale proposito, non ci chiede niente?
Paese disgraziato, l’Italia.
C’è poco da aggiungere.

Foto © Imagoeconomica

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La rubrica di Saverio Lodato

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