salvini matteo c imagoeconomicadi Saverio Lodato
La gratitudine, la riconoscenza, in politica, sono moneta rara, per non dire sconosciuta. Se non fosse così, Matteo Salvini, ministro degli interni, piuttosto che dichiararsi “sorpreso” per la telefonata del capo dello Stato, Sergio Mattarella, al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, avrebbe dovuto reagire con un ancor più laconico: “grazie”.
Un grazie di cuore, al Presidente della Repubblica. Un grazie di cuore per avere garantito l’accesso in porto italiano a una nave della guardia costiera italiana, con il suo carico dei 67 disperati. Un grazie di cuore per essersi liberato dell’ennesima patata bollente che si era ritrovata fra le mani.
Poi, magari, trascorso qualche giorno, a clima ormai rasserenato, Matteo Salvini avrebbe potuto argomentare meglio con il Quirinale, in via ufficiosa, quel suo laconico “grazie”.
Per esempio: “grazie Presidente Mattarella, per non avermi fatto fare, in via definitiva, la figura e la fine dell’imbecille”.
“Grazie Presidente Mattarella, non sapevo più che pesci pigliare. Non volevo farli sbarcare. Ma volevo che sbarcassero in manette”.
“Grazie Presidente Mattarella, mentre io cercavo qualcuno che accusasse i naufraghi del dirottamento della nave verso le coste italiane, venivo smentito in diretta dall’interno della stessa nave”.
“Grazie Presidente Mattarella, le sue parole hanno anche rassicurato i magistrati della Procura trapanese. Neanche loro, infatti, per colpa mia, sapevano più che pesci pigliare. Tanto è vero che avevo dato loro… tutto il tempo di cui avevano bisogno...”.
Se infatti Matteo Salvini, ancora oggi, è il ministro italiano degli interni, lo deve esclusivamente a quella tempestiva telefonata di Mattarella a Conte. Altrimenti, prima di ottenere l’ok all’attracco, dalla nave avrebbero dovuto aspettare il verdetto dei sondaggi, per consentire a Salvini di quantificare i nuovi voti per la Lega, per effetto della sua politica dei respingimenti, senza se e senza ma. E che fine avrebbe fatto la nave? Il mondo avrebbe riso di noi.
Sicuramente Salvini, che è intelligente, adesso avrà capito che far casino, sull’argomento, si può. Ma con giudizio.
O, come diceva Plinio il Vecchio, cum grano salis.

Foto © Imagoeconomica

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