cancelleri musumeci 500di Saverio Lodato
I siciliani sono chiamati a scegliere fra l'Usato Sicuro (?) e i Dilettanti alla prova dei fatti.
Usato Sicuro: Silvio Berlusconi, Gianfranco Miccichè, Matteo Salvini, Nello Musumeci.
Dilettantismo, chiamato alle prova dei fatti: Giancarlo Cancelleri.
Gli Usati Sicuri hanno esperienza. Hanno gli apparati. Hanno firmato un quarto di secolo di politica siciliana. Cuffaro e Lombardo erano Usati Sicuri. Avevano esperienza, conoscevano a meraviglia l'arte del compromesso, davano del tu alla mafia, erano siciliani quel tanto che basta per fare diventare lo Statuto dell'Autonomia una perfetta macchina da guerra finalizzata alle clientele e agli sprechi.
Rosario Crocetta, oggi escluso dal banchetto, manifesta ciò che resta della sua diversità, conclamata come un valore cinque anni fa, nella richiesta a Renzi di una poltroncina in Parlamento. In altre parole, vorrebbe tanto iscriversi anche lui al club degli Usati Sicuri. I titolari del club, però, lo guardano male. Lo trovano fastidioso: usato, ma non sicuro.
I 5 Stelle, rappresentati da Cancelleri, sono arrivati soltanto alle battute finali di quel quarto di secolo, sotto il quale la loro firma non c'è. Dunque: nel bene e nel male, non hanno "esperienza". Non hanno apparati. Difficilmente sono settantenni o ottantenni. Non hanno avuto ancora il tempo di incrociare davvero la mafia. Sono pressappochisti. Fanno tante gaffe. E hanno poca dimestichezza con l'Atlante geografico. Spesso devono smentire ciò che qualcuno di loro, demenzialmente, riversa in rete. Si sono ridotti drasticamente gli stipendi da Parlamentari.
È vero. Ma devono fare i conti con chi li attacca per non essere ancora riusciti a venire a capo del "caso Roma". Non vogliono far parte di alleanze e coalizioni.
E allora, quelli che "hanno esperienza", hanno voluto metterli in castigo con il "rosaporcellum", la legge elettorale che, con pudore linguistico, chiamano "rosatellum", fatta per sbarrare il cammino proprio ai Diavoli dell'Antisistema.
Si potrebbe poi dire, visto tutto quello che si è visto, e sentito ciò che si è sentito, in questa campagna elettorale: chi di voi non ha presentato gli impresentabili scagli la prima pietra.
Nello Musumeci, leader del centro destra, che pare di impresentabili ne presenti più degli altri, ha detto in TV di avere appreso della loro esistenza dalla lettura dei giornali. E si è appellato ai suoi elettori affinché non li votino, facendo così quella pulizia che lui non è riuscito a fare. E questa - ce lo si lasci dire - è dichiarazione politica per palati davvero forti, fortissimi, con davvero tantissima "esperienza".
Stragi di mafia del '92, '93? Berlusconi e Dell'Utri iscritti per la terza volta nel registro degli indagati? Per carità. È roba vecchia. Il tempo che non passa. Una noia mortale.
Magari - azzardiamo - non se ne parla perché è buona creanza non parlare di corda in casa dell'impiccato (è pur sempre in Sicilia che si vota).
Infine, il Pd, con Fabrizio Micari. Il quale il sostegno di Matteo Renzi lo ha ricevuto da Chicago, ha fatto comizi sull'altare, ha promesso il Ponte di Messina. Sfugge alle categorie elettorali e politiche tradizionali.
Avrà buon gioco con lui Claudio Fava, esponente della sinistra alternativa al Pd?
Vedremo presto.
La Sicilia, diceva Elio Vittorini, è un continente.

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La rubrica di Saverio Lodato

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