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carminati arresto bigdi Nicola Tranfaglia
Ci sono a Roma due gruppi criminali diversi: uno fa capo a Salvatore Buzzi e uno a Massimo Carminati. Ma non esiste mafia capitale, nè  autonoma nè derivata. Perchè di fatto è assente quella violenza che caratterizza le organizzazioni criminali e che viene riconosciuta nell’articolo 416 bis del codice penale. E nè la corruzione ,per quanto pervasiva e sistematica e capace di arrivare fino al cuore della politica, può essere considerata mafia.

E neanche può chi giudica estendere l’applicazione della legge fino a forzarla. E’ la conclusione cui arrivano i giudici della X sezione penale del Tribunale di Roma che spiegano in 3200 pagine i motivi che li hanno condotto a irrogare il mese scorso vent’anni ,come nel caso di Massimo Carminati. “Tralasciando il clamore mediatico, non c’è dubbio che i fatti accertati siano di estrema gravità, intanto per il loro stesso numero, e infine per la durata stessa della condotta antigiuridica. Spezzato quello che per la procura di Roma è un “unicum criminale” le due formazioni appaiono distinte “per la diversa soggettività delle azioni criminose e per la eterogeneità delle condotte organizzative ed operative. Sicché – ragionano i giudici – non può essere condivisa la lettura unitaria proposta dall’accusa circa l’esistenza di un unicum criminale che cementando le sue diverse componenti giunge ad avvalersi di un carica intimidatoria condizionando da un lato la legalità dell’azione amministrativa e dall’altra l’andamento delle pubbliche gare e ad orientare in proprio esclusivo favore gli esiti delle relative procedure.

Attribuiscono i giudici a Carminati la capacità di stabilire rapporti tra i membri della banda della Magliana di cui divenne erede e le successive organizzazioni di cui ha fatto parte.

E al gruppo di Salvatore Buzzi la capacità di intervenire pesantemente con metodi corruttivi diffusi nelle scelte politiche e nell’azione della pubblica amministrazione. I giudici hanno messo in  evidenza il suo appoggio a Gianni Alemanno candidato di nuovo a guidare il comune nel 2013.

Tratto da: articolo21.org

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