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di Nicola Tranfaglia - 15 maggio 2015
Ancora una volta devo mettere insieme due notizie che hanno interrotto i miei studi quotidiani e mi spingono a intervenire per i miei lettori.
La prima viene da Bolzano, Alto Adige lembo estremo del nostro Stato contemporaneo nel quale - ha comunicato l'agenzia Ansa - arrivano ogni mattina centinaia di immigrati dall'Africa e dall'Asia che sono senza documenti e arrivano nella regione dopo esser fuggiti nel Sud da un centro di accoglienza dopo esser sbarcati in Sicilia o in Calabria. I controlli sono particolarmente lievi come se lasciando l'Italia non valessero più. "Ci danno un foglio - dicono gli agenti della Polizia Ferroviaria - nel quale veniamo invitati a regolarizzare la nostra posizione e li lasciamo passare. E aggiungono: "Dato che lo Stato si è messo a fare il passeur almeno conceda un salvacondotto per liberarci dalla burocrazia". Così commenta il sindacato di polizia COISP.
La seconda viene dal parlamento avendo appena letto su Antimafia Duemila l'ex magistrato e parlamentare Gianfranco Amendola (che racconta del disegno di legge sui reati ambientali che tarda ad essere approvato. "E' veramente singolare quanto sta avvenendo - scrive Amendola - a proposito del DDL sui reati ambientali che, dopo vent'anni di discussioni e contrasti, sembrava ormai giunto ad esser varato dopo che il Senato aveva licenziato il provvedimento a larga maggioranza e chiedeva alla Camera di approvarlo "senza modificare neanche una virgola". A quel punto  in nome del "neanche una virgola" la proposta dei Verdi sul disastro ambientale "abusivo" non veniva preso neppure in considerazione mentre quella di sopprimere il divieto di air gun veniva approvato dalla Camera con l'opposizione di SEL e Movimento Cinque Stelle e il silenzio di molti parlamentari del Partito democratico che avevano giurato di non voler modificare "neanche una virgola".
Adesso il DDL è tornato al Senato che, con ogni probabilità, lo approverà, anche se mutilato della disposizione più significativa a difesa dei nostri mari, proposta e approvata proprio dal Senato appena due mesi fa. Insomma "neanche una virgola" valeva solo per gli emendamenti migliorativi. Per i diktat invece che provengono dai petrolieri e dal governo si può fare una eccezione anche se bisogna rimangiarsi quello che si è approvato appena due mesi prima.
Avremo presto così con ogni probabilità i sospirati delitti contro l'ambiente anche se senza il divieto di air gun e senza il disastro ambientale abusivo. La pena è mite se si pensa che per la responsabilità di disastro  ambientale è di cinque anni di carcere mentre per uno scippo o un borseggio si arriva a sei anni.
Insomma, dopo vent'anni di attesa di un reato invocato da tutti quelli che ammirano le bellezze paesistiche e monumentali della penisola, si arriva a un risultato che rischia di non esercitare una sufficiente difesa contro tutti quelli che per ragioni legate alla politica o ai propri affari deturpano il Bel Paese. Gran risultato non c'è che dire.  

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