Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

rostagno-mauro-arancio0di Giorgio Bongiovanni - 16 maggio 2014
Finalmente dopo 26 lunghissimi anni Mauro Rostagno potrà riposare in pace. Anni interminabili per la famiglia e gli amici che hanno atteso di vedere la parola giustizia alla fine di un’epopea giudiziaria risultato di depistaggi, false testimonianze e ogni espediente possibile per infangare la memoria di Mauro.
Forse, considerata la particolare storia del personaggio Rostagno, dovremmo dire che la pace scenderà finalmente nei cuori di chi lo ha amato che potrà così cercare di sanare l’iniqua perdita con la dignità restituita ad un altro dei nostri eroi del quotidiano, ucciso perché amava fare il suo lavoro con intelligenza, onestà e senza codardia.
Per Mauro Rostagno invece che credeva nell’eternità dello spirito e nel ciclo delle molte esperienze di vita forse la morte sarà stata un semplice passaggio a quella dimensione dei giusti cui si arriva dopo aver messo in pratica gli insegnamenti profondi della spiritualità universale.

Per chi come me condivide questi concetti e li vive è quasi naturale immedesimarsi nella figura di questo martire laico che ha testimoniato con il sacrificio della propria vita l’essenza di quello che per me è il cristianesimo. Cioè impegnarsi personalmente in una causa giusta per mettere in pratica il principio fondamentale su cui è impostata tutta la predicazione del Maestro Gesù Cristo: ama il prossimo tuo come te stesso.
E’ possibile per un laico con una formazione spirituale universale abbracciare la lotta alla mafia?
Non solo è possibile, ma direi che è una conseguenza logica. Per certi aspetti, in un Paese come il nostro, un vero e proprio dovere per aiutare gli altri a comprendere dove si annida il male in tutte le sue forme.
Chiaramente non posso parlare per Mauro Rostagno, ma senza dubbio la sua vicenda personale e il suo modo di svolgere il lavoro di giornalista sono state e sono fonte di ispirazione per me. Il coraggio e la libertà con cui ha vissuto e ha intrapreso le sue battaglie: estreme e contro corrente, erano una scelta di vita frutto della realizzazione del senso profondo dell’esistenza.
Ovunque sia oggi lo spirito di Mauro, la sua storia, in questo frangente del tempo terreno, rientra, ancor più da oggi, in quella particolare categoria delle persone comuni che dopo una vita intensa vissuta anche al limite, arrivano ad essere di esempio.
Mauro Rostagno vive nella luce di quel mondo che noi visionari abbiamo dentro, che sogniamo e crediamo esista nell’imponderabile, dove tutto è Pace e Amore.

ARTICOLI CORRELATI

Roveri: "Sentenza che condanna con chiarezza i boss"

La notte in cui la mafia a Trapani ha perso

Videostoria: i despistaggi del caso Rostagno

Sentenza Rostagno, i giudici accusano i testi. Chicca Roveri: "Mauro aveva capito troppo"

Mauro Rostagno vittima di mafia

Sentenza Rostagno: Fazio "Una pagina storica per tutti i trapanesi"

Mafia, delitto Rostagno: ergastolo per i due imputati

Processo per il delitto Rostagno, è l’ora della sentenza

Processo per il delitto di Mauro Rostagno: "I fatti e le suggestioni"

Caso Rostagno, pm chiede due ergastoli

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy