Questo articolo, che riproponiamo ai nostri lettori, è stato scritto in data 17-04-2026.
Il magistrato: "Vanno individuate le coperture della latitanza del boss"
“Dopo l’arresto di Riina, Messina Denaro rappresenta la continuità della strategia stragista, l’esponente di quella parte di Cosa Nostra che voleva proseguire l’attacco frontale allo Stato”.
Da questa riflessione del sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo prende avvio l’analisi proposta nel programma “La Giusta Distanza”, condotto da Roberto Saviano su La7, dedicato ai crimini e ai misteri della storia italiana recente, sul boss stragista Matteo Messina Denaro. Nel suo intervento, Di Matteo sottolinea anche il peso storico della figura del capo mafia di Castelvetrano definendolo uno dei mafiosi più rilevanti degli ultimi decenni. Un’attenzione particolare viene rivolta alla necessità di continuare a indagare sul suo operato, ricostruire le reti di protezione che hanno reso possibile la sua lunga latitanza e chiarire eventuali connessioni con ambienti esterni a Cosa Nostra durante la stagione delle stragi. Spazio anche alla figura di Sodano, ricordato come un uomo delle istituzioni che ha combattuto concretamente la mafia, pagando però il prezzo dell’isolamento e della delegittimazione da parte dello Stato stesso.
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