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"Le mafie hanno cambiato pelle ed esportato sempre più la propria virulenza in Italia e all'estero; sono diventate meno violente, non più autobombe, non più omicidi, ma altrettanto pericolose in termini di affarismo economico. Pericolose come tanti anni fa, non c'è lo dobbiamo mai dimenticare. Si tratta di un fenomeno ormai diventato nazionale come dimostra anche lo scioglimento di consigli comunali per infiltrazioni mafiose anche in diverse regioni del nord. Nord dove a lungo c'è stata minore attenzione al fenomeno, ma dove alcuni imprenditori hanno colpevolmente approfittato dei vantaggi". Lo ha detto Teo Luzi, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri nel corso della giornata inaugurale dell'evento 'Sapienza contro le mafie: dalla parte della Costituzione' organizzata dall'Università in occasione del trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Secondo Luzi la metodologia è sempre la stessa, ovvero "la penetrazione del territorio, la corruzione, entrare nei meccanismi della politica locale per controllare il territorio e fare affari". "Le mafie - ha aggiunto - hanno straordinarie capacità economiche, la 'Ndrangheta ad esempio controlla il traffico di cocaina in tutta Europa e i cartelli colombiani le fanno credito a riprova della sua affidabilità". "La mafia - ha poi concluso Luzi - non solo mina il presente ma non lavora sicuramente nell'interesse delle future generazioni, da nessuna parte, nemmeno nel mondo ambientale dove ricordo l'attività dei rifiuti perché come dice qualcuno i rifiuti sono oro, e ovviamente le mafie se ne interessano".

Foto © Imagoeconomica

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