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Categoria: Inchieste
Editore: EDIZIONI AMBIENTE
Pagine: 192
Prezzo: € 14,00
ISBN: 978-88-96238-05-9
Anno: 2009

Visite: 3653

Recensione

«Sì, la gente ne parla», aveva risposto il sultano, «ho sentitodire che sono state trovate cisterne in mare, e che in qualche posto,durante la costruzione della strada, era stato insabbiato del materialetossico». Poi era stato lui a guardarla dritto negli occhi. E cambiandotono aveva scandito le ultime parole dell’intervista. «Stia attenta,signorina. Da noi, chi ha parlato del trasporto di armi, chi ha dettodi aver visto qualcosa, poi è scomparso. In un modo o nell’altro, èmorto.»

Somalia, 20 marzo 1994: Ilaria Alpi, giornalista del Tg3 Rai, e ilsuo operatore Miran Hrovatin vengono uccisi da un commando in una viadi Mogadiscio quando stanno per fare ritorno in Italia. Nei giorniprecedenti hanno lavorato in uno scenario intricato e pericoloso, incui agiscono politici somali e italiani, militari e funzionaridell’Onu, servizi segreti e imprese che costruiscono strade,contrabbandieri d’armi e trafficanti di rifiuti tossici. I documenti ei filmati realizzati da Ilaria e Miran arrivano in Italia solo inparte. Per fare luce sulle cause e sui modi della loro morte non sonobastati quindici anni di processi e le indagini due Commissioniparlamentari. Che cosa avevano scoperto i due giornalisti?
L’omicidio dei due giornalisti della televisione italiana, avvenutoquindici anni fa in Somalia, è ancora oggi uno dei grandi misterinazionali. Nel paese africano, in quegli anni, agli interessi locali simescolano gli affari internazionali, non solo politici ma soprattuttoeconomici. La guerra tra fazioni, che i militari dell’Onu (tra cui gliitaliani) a stento controllano, richiede denaro e armi. La cooperazioneinternazionale, di cui le aziende italiane sono parte importante,diventa terreno propizio per i traffici illeciti, come quello deirifiuti tossici esportati dall’Italia e sepolti in Africa.
Ma le circostanze della tragedia sono solo l’inizio di un lungopercorso nel quale gli sforzi per svelare i nomi dei mandanti e degliesecutori dell’omicidio delineano a poco a poco un intreccio dipolitica, economia, istituzioni, poteri pubblici e privati che cercanodi nascondere le ragioni vere del delitto.
Le parole dei testimoni e la loro interpretazione nelle indaginidella magistratura e del Parlamento, le ammissioni e le omissioni, lemezze verità e le bugie palesi: un’inchiesta a più voci che è iltestardo tentativo di continuare a cercare la verità dei fatti, perricordare Ilaria Alpi applicando al lavoro del giornalista l’etica chela distingueva.


In queste pagine sono riuniti i contributi di giornalisti chenegli ultimi quindici anni si sono occupati a fondo delle inchiestesull’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Il lavoro di indagine diFrancesco Cavalli, Alessandro Rocca, Luciano Scalettari e l’analisi di Mariangela Gritta Grainer sono coordinati dal racconto di Roberto Scardova,vicecaporedattore e inviato del Tg3, cui si aggiunge la documentazionedell’impegno civile di Luciana e Giorgio Alpi, genitori di Ilaria, inun’intervista di Barbara Bastianelli e Francesco Cavalli.
Il libro nasce dall’attività realizzata intorno al Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi,nato nel 1995 per diffondere l’impegno e il senso etico che hannocaratterizzato il lavoro della giornalista. Il concorso, promosso dallaRegione Emilia Romagna, dalla Provincia di Rimini e dal Comune diRiccione per riconoscere e accreditare l'impegno per l'inchiestagiornalistica televisiva sui temi della pace e della solidarietà, oggirappresenta in Italia uno dei più importanti momenti di riflessione sulgiornalismo d'inchiesta, grazie alla sua videoteca, ai  convegni e allepubblicazioni.

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