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Categoria: Inchieste
Editore: Editori Riuniti
Pagine: 570
Prezzo: € 15,00
ISBN: 9788835980087
Anno: 2009

Visite: 1879

Recensione

Nel febbraio del 2001, a tre mesi dalle elezioni politiche cheriporteranno Silvio Berlusconi per la seconda volta al governo, esce “L’odore dei soldi”di Veltri e Travaglio sulle origini e i misteri delle fortune delCavaliere. Il 14 marzo Daniele Luttazzi ospita Travaglio a “Satyricon”,su Rai2. L’indomani Berlusconi e i suoi cari, amorevolmente seguiti danumerosi esponenti del centrosinistra e da decine di giornali ecommentatori “indipendenti”, sparano a zero su Luttazzi, Travaglio eVeltri, ma anche sul direttore di Rai2 Carlo Freccero e sulla Raipresieduta da Roberto Zaccaria, “rei” di aver “consentito” la messa inonda del programma. Nessuno contesta una sola parola, di quelle scrittenel libro o pronunciate nella trasmissione. Semplicemente, si sostieneche “certe cose” non si possono, non si debbono dire. Poi, dal PartitoAzienda, parte una raffica di cause civili per danni contro gli autorie l’editore del libro e contro i responsabili di “Satyricon”.Berlusconi ne presenta due: una contro Veltri, Travaglio ed EditoriRiuniti per il libro, con una richiesta di 10 milioni di euro; unacontro Luttazzi (che in realtà si chiama Daniele Fabbri e così vienecitato negli atti dei processi), Travaglio, Freccero, Rai e BallandiEntertainment (produttore del programma) per “Satyricon”, con unarichiesta di 21 miliardi di lire. Lo stesso fa Fedele Confalonieri perMediaset, con due richieste gemelle, entrambe di 5 miliardi di lire.Idem Aldo Bonomo per Fininvest, con due richieste analoghe, senza peròquantificare il danno (affidato al buon cuore dei giudici). Ilcapogruppo di Forza Italia alla Camera, Giuseppe Pisanu, denunciasoltanto i protagonisti di “Satyricon” e non del libro, chiedendo 10miliardi di lire. Giulio Tremonti cita soltanto autori ed editore, aiquali chiede 1 miliardo di lire di danni. Le cause sono otto in tutto:quattro per il libro, quattro per la trasmissione, per un totale dirichieste di danni di 62 miliardi di lire (più l’importo imprecisatochiesto da Fininvest). In primo grado, tutte e otto si sono conclusedinanzi alla I sezione civile del Tribunale di Roma, che ha dato tortoagli “attori” Berlusconi, Mediaset, Fininvest, Forza Italia e Tremonti(condannati a rifondere le spese processuali ai denunciati) e ragioneai “convenuti” Travaglio, Veltri, Luttazzi, Freccero, Editori Riuniti,Rai e Ballandi. Tutti gli “attori”, salvo Tremonti, han fatto ricorsoin appello.
Particolarmente significative le due sentenze che danno torto a SilvioBerlusconi. Perché affermano entrambe che tutti i fatti raccontati nellibro e nel programma sono, molto semplicemente, veri. La prima èquella del giudice Massimo Corrias, datata 14 gennaio 2005, sulladenuncia di Berlusconi che chiedeva 20 miliardi di lire per Satyricon aLuttazzi, Travaglio & C.:
...Tale opinione critica del Travaglio è risultata ancorata a fatti veridi sicuro interesse per l’opinione pubblica (notorio era ilcoinvolgimento del predetto on. Berlusconi in inchieste penali attivatedalla Procura presso il Tribunale di Milano per reati societari e dallaProcura presso il Tribunale di Caltanissetta che indagava sui mandantidelle stragi mafiose di Capaci e di via d’Amelio; notoria era l’accusadi concorso esterno in associazione mafiosa rivolta dalla Procurapresso il Tribunale di Palermo a carico di Marcello Dell’Utri, strettocollaboratore dell’attore) ed è stata espressa con modalità di per sénon offensive... Esclusa la lamentata diffamazione ed esclusa altresíl’asserita ingiusta lesione del diritto dell’attore (Berlusconi, nda)alla propria identità personale, s’imporranno il rigetto di tutte ledomande formulate a carico dei convenuti... Attesa la soccombenzaassolutamente prevalente, l’on. Silvio Berlusconi dovrà infine esserecondannato alla rifusione delle spese processuali in favore [...] diMarco Travaglio e di Daniele Fabbri (in arte Daniele Luttazzi)... Cosideciso in Roma, 14/1/2005”.

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