Visite: 2281
Sfruttamento del lavoro, esaurimento delle risorse.
Come la dittatura dei grandi marchi condiziona le nostre vite
Nokia, McDonald’s, Coca-Cola, Adidas: nei centri commerciali troviamo scintillanti marche a prezzi competitivi. E il nostro sabato pomeriggio di shopping ci fa sentire realizzati, alla moda, perfettamente inseriti nella società. Peccato però che quel telefonino e quel paio di scarpe acquistati con leggerezza siano il frutto del lavoro duro e sottopagato di donne e bambini del Terzo Mondo al servizio delle ricche multinazionali. Ma davvero è tutto così “normale”? Non c’è alcuna possibilità di riscatto per chi ha avuto la sfortuna di nascere in un Paese povero? Esiste un modo per dire basta alle multinazionali che ignorano i diritti umani e distruggono l’ambiente nella corsa inarrestabile verso il profitto? Questo libro dimostra che un’alternativa è possibile. E indagando crimini e colpe dei grandi gruppi industriali, ci indica una strada che anche noi nel nostro piccolo, con poche accortezze, possiamo percorrere per realizzare finalmente un mondo più equo e umano.
«Il libro contiene un’appendice shock dalla A di Apple alla S di Siemens, da leggere attentamente.»
Laura Piccinini, D - la Repubblica delle Donne
«Rende comprensibili i nessi tra problemi globali come sfruttamento, corruzione, guerra e razzismo e cambiamento del clima e la personale quotidianità degli abitanti dei Paesi poveri e nostra.»
Terra