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Categoria: Cultura
Editore: All Around
Pagine: 160
Prezzo: € 15.00
ISBN: 9791280184221
Anno: 2021

Visite: 1116

Recensione

Sono stato direttore del telegiornale un paio d’anni. Poi fui cacciato.
Su due piedi mi fu comunicato che avrei dovuto lasciare “perché ero comunista”.
Io fui cacciato proprio perché mi ribellai a questo potere…
Ma certe cose non si possono chiedere a un giornalista partigiano.

Conversazioni sul giornalismo con Massimo Rendina, esponente della Resistenza e giornalista (Venezia, 4 gennaio 1920 – Roma, 8 febbraio 2015).
Un’analisi senza sconti sullo stato del giornalismo italiano e sul sogno – naufragato in parte ­– di chi ha combattuto nella Resistenza per una stampa libera e indipendente. Dalla mancanza di un editore puro al controllo della politica, dalle pressioni dei gruppi di potere al conflitto di interessi: perché in Italia l’informazione soffre di un deficit di libertà.

Un testamento sul mestiere di giornalista e sul suo ruolo di servizio pubblico, lasciato da uno degli eroi della Resistenza che fu primo direttore del telegiornale della Raie ne fu cacciato per disubbidienza alla politica.


LA RECENSIONE DI SAVERIO LODATO
Un libro di Silvia Resta per non dimenticare il partigiano Massimo Rendina

ANTIMAFIADuemila
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