Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Categoria: Cultura
Pagine: 360
Prezzo: € 15.60
ISBN: 978-1706154808
Anno: 2018

Visite: 3890

Recensione

Il tema trattato nel romanzo “Coppole e Cappeddi”, da cui il titolo stesso del romanzo, nasce da due diversi aspetti che ebbe la delinquenza mafiosa in Sicilia nel secondo dopoguerra dell’Italia e dopo la formazione della Prima Repubblica. Il primo dei due aspetti, è il “banditismo”, che si nascondeva nelle montagne per sfuggire ai tutori della legge. Un “banditismo” povero, disorientato, vestito di umili “Coppole”, spesso in opposizione all’altro aspetto, quello della “Mafia” vera e propria, quella furba, sicura di sé, che non temeva la legge, che non temeva di mostrarsi, che portava il Cappeddu, cioè il cappello a falda tesa, segno di distinzione. Nel romanzo c’è dentro una storia umana che racconta la cultura, gli usi, i costumi, il pensiero e la filosofia di vita della Sicilia di quegli anni.C’è la disperazione di un popolo allo sbaraglio dopo la grande guerra.C’è amore, passione, ma anche semplicità e fede.Fatti reali e verisimili s’intrecciano.Una donna e la sua vita sono il filo conduttore del romanzo. La storia di questa donna e dei personaggi che entrano nella sua vita, è la storia della Sicilia.Il suo coraggio, il suo amore, la sua vita alla mercé dei tempi storici intercorsi.

ARTICOLI CORRELATI

Un libro racconta la storia di una donna nella Sicilia del ventennio

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy