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Antonio Balsamo

Antonio Balsamo, in magistratura dal 1991, è Judge on the Roster of International Judges delle Kosovo Specialist Chambers, con sede all’Aja, dove svolge il ruolo di Giudice della Specialist Chamber della Corte Costituzionale. È Consigliere Giuridico della Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna, dove  è impegnato nella fase preparatoria del Meccanismo di Revisione della Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale, nella partecipazione alle Conferenze degli Stati parte della suddetta Convenzione e della Convenzione ONU di Merida contro la corruzione, nonché nelle attività della Commissione delle Nazioni Unite per la Prevenzione della criminalità e la Giustizia penale. È altresì Professore a contratto di Criminal Law presso la Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta), sede di Palermo.

Prima di assumere gli attuali incarichi internazionali, è stato Sostituto Procuratore Generale della Corte Suprema di Cassazione, dove ha trattato numerosi procedimenti in materia di criminalità organizzata, corruzione, terrorismo, reati economici e finanziari, tratta di esseri umani, traffico internazionale di stupefacenti, cooperazione giudiziaria internazionale, svolgendo altresì una intensa attività di risoluzione dei contrasti tra pubblici ministeri. 

Dal 2011 al 2018 è stato Presidente della Corte di Assise di Caltanissetta, dove ha trattato, e definito in primo grado, i nuovi processi sulla strage di Capaci e sulla strage di Via D’Amelio (c.d. processi “Capaci bis” e “Borsellino quater”), nei quali sono state ricostruite la deliberazione e l’attuazione della strategia del “terrorismo mafioso”, le motivazioni degli attentati contro i Giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino anche con riferimento alle collusioni tra “Cosa Nostra” e centri di potere esterni, la successiva attività di depistaggio posta in essere da soggetti inseriti in apparati dello Stato.

Ha altresì presieduto la Sezione Misure di Prevenzione, dirigendo attività di indagine e conducendo procedimenti che hanno portato alla confisca di patrimoni illeciti di particolare rilevanza economica.

Dal 2007 al 2011 ha prestato servizio come magistrato di tribunale destinato alla Corte di Cassazione, dove ha fatto parte anche del gruppo di lavoro interistituzionale incaricato della implementazione dell'archivio della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo presso il CED.

In precedenza, dal 1995 al 2008, è stato giudice del Tribunale di Palermo, dove ha trattato – tra l’altro – il dibattimento nei confronti del Senatore Giulio Andreotti, il processo a carico dei vertici di “Cosa Nostra” per l’omicidio del cronista giudiziario del Giornale di Sicilia Mario Francese, il processo “grande mandamento” relativo alla latitanza di Provenzano Bernardo, nonché numerosi altri procedimenti relativi a vari delitti di competenza della Corte di Assise.

Il suo primo incarico giudiziario, negli anni 1992-1995, è stato quello di Pretore di Palermo, dove ha trattato procedimenti per usura, omicidi colposi, infortuni sul lavoro, diritto penale dell'ambiente.

E’ stato altresì Presidente, negli anni 2010-2012, dell'Human Rights Review Panel della Missione EULEX dell’Unione Europea (la più grande missione civile promossa nell'ambito della Politica Europea di Sicurezza e Difesa, con l'obiettivo di assistere e sostenere le autorità del Kosovo nella costruzione di uno Stato di diritto). Ha fatto parte della Commissione ministeriale per la Riforma del Codice Penale, presieduta da Giuliano Pisapia, della Commissione ministeriale per elaborare una proposta di interventi in tema di criminalità organizzata, presieduta da Giovanni Fiandaca, del Comitato Scientifico del CSM. 

È stato incluso nell’elenco di sette membri potenziali del comitato di vigilanza dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) con la Decisione (UE, Euratom) 2016/1201 del Parlamento Europeo, del Consiglio e della Commissione del 13 Luglio 2016.

È stato relatore in diversi incontri organizzati da organi del Parlamento europeo a Bruxelles (tra l’altro, su: “Judicial cooperation in the field of terrorism” nell’incontro della Commissione Speciale sul terrorismo del 19 Giugno 2018; su “The fight against corruption in the judicial sector: case study of Italy” nell’incontro della  ACP-EU Joint Parliamentary Assemblydel 22 Marzo 2018; sulla proposta di direttiva sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale nello shadow meeting della Commissione LIBE del 6 Settembre 2017).

Ha preso parte, come esperto, a vari progetti dell’Unione Europea riguardanti la riforma della procedura penale in Bulgaria (2005-2006), la istituzione di un Ufficio del Pubblico Ministero competente per la criminalità organizzata e la corruzione nella Repubblica ex-Jugoslava di Macedonia (2007-2008), la confisca di patrimoni e la riforma della legislazione antimafia in Albania (2015 and 2017), e la Peer Review Mission del programma TAIEX sulla procedura penale e la criminalità organizzata in Bosnia ed Erzegovina (2017).

Ha svolto, altresì, l’attività di Consulente dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) nel quadro del progetto "Supporting Turkey's efforts to combat human trafficking" finanziato dall'Unione Europea.


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