l fuoriscena del potere in Italia dal delitto Mattei agli attentati contro Falcone e Borsellino
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L'agenda rossa di Paolo Borsellino, Profondo nero, L'agenda nera della Seconda repubblica, DepiStato: quattro libri fondamentali per la prima volta riproposti in un unico volume. L'inchiesta completa sullo stragismo italiano con radici siciliane e il suo carico di complicità istituzionali. Un groviglio criminale che è una componente strutturale della storia della Repubblica, fin dagli anni successivi alla Seconda guerra mondiale. Una storia nera da troppi bollata come fantasia di complottisti, che in queste pagine può essere finalmente ripercorsa dal principio, restituendo alla parola complotto l'accezione originaria di intrigo e macchinazione criminale.
«I capimafia irriducibili attualmente all'ergastolo ostativo sono depositari di segreti di portata destabilizzante per l'intero sistema di potere nazionale» – Roberto Scarpinato, già procuratore generale di Palermo, 30 settembre 2021
C'è una storia ufficiale e c'è una storia sotterranea che l'attraversa, salendo raramente in superficie, più spesso viaggiando sottotraccia, sempre avvolta da un alone di mistero. È fatta così la storia d'Italia almeno dal Secondo dopoguerra, passando per le stragi del 1992-93 che segnarono la fine della Prima repubblica travolta da un bagno di sangue e arrivando fino a oggi. Nel mezzo, processi, depistaggi, ricatti, complicità istituzionali e il silenzio molto spesso complice di un'informazione che ha preferito che le vittime, e in particolar modo Falcone e Borsellino, diventassero eroi buoni solo a fare i protagonisti di fiction televisive, lasciando che la cronaca si trasformasse in tragedia ma senza occuparsi delle ragioni che l'hanno determinata, dribblando i dubbi e ignorando i punti oscuri, disinteressandosi della verità storica e strumentalizzando talvolta quella giudiziaria, come sta...