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Categoria: Mafia
Editore: Paper First
Pagine: 646
Prezzo: € 15.00
ISBN: 9788899784300
Anno: 2018

Visite: 4241

Recensione

Quella del 20 aprile 2018 è una sentenza storica, un fondamentale passo in avanti nel processo di Norimberga allo Stato italiano. Che riscrive il finale della Prima Repubblica e l'inizio della Seconda e condanna per lo stesso reato (violenza o minaccia a corpo politico dello Stato) tanto gli uomini di mafia - Leoluca Bagarella e Antonino Cinà, unici picciotti superstiti fra gli imputati dopo la morte di Provenzano e Riina - quanto gli uomini dello Stato ovvero i capi del Ros Subranni, Mori e De Donno e l’inventore di Forza Italia Marcello Dell’Utri. Leggendo questo libro, vedrete sfilare sotto i vostri occhi fotogramma dopo fotogramma l’intero film dell’orrore di quella stagione e quelle verità indicibili, che tutti nei palazzi del potere conoscevano da anni ma nessuno osava ammettere. Perché ricordare come andarono le cose un quarto di secolo fa è fondamentale per orientarsi nelle vicende politiche più attuali, che vedono l’Italia - oggi come allora - in bilico fra speranze di cambiamento e minacce di restaurazione.

La Corte d'Assise di Palermo ha messo nero su bianco quello che i due curatori di questo libro hanno sempre detto e scritto sul patto neppure tanto occulto fra Stato e Cosa nostra che battezzò col sangue la Seconda Repubblica sui cadaveri di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, degli uomini e donne delle scorte e dei 10 caduti inermi nelle stragi del 1993 di Firenze, Roma e Milano.

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